Polizia di Messina arresta un egiziano di 27 anni | La verità su violenze e stalkeraggio che nessuno si aspettava!

Un cittadino egiziano di 27 anni in carcere per atti persecutori e violenza sessuale. Scopri i dettagli di questa drammatica vicenda. 🔍👮‍♂️💔

A cura di Redazione
27 marzo 2025 13:00
Polizia di Messina arresta un egiziano di 27 anni | La verità su violenze e stalkeraggio che nessuno si aspettava! -
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Messina: Arrestato un 27enne per stalking e violenza sessuale sulla ex compagna

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un cittadino egiziano di 27 anni, accusato di una serie di reati gravi, tra cui stalking, violenza sessuale aggravata, lesioni personali aggravate e furto aggravato ai danni della sua ex compagna. L’arresto è avvenuto grazie all’adozione di una misura cautelare in carcere disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica.

Un incubo lungo più di un mese

I fatti risalgono al mese di febbraio, quando l’uomo ha iniziato a disturbare la vittima con frequenti telefonate, dopo la fine della loro relazione sentimentale. Una volta giunto presso l’abitazione della donna, l’ha aggredita fisicamente, costringendola a subire un rapporto sessuale. Da quel momento, la sua condotta persecutoria non ha conosciuto tregua: l’aggressore ha costretto la ex compagna a convivere con lui, intensificando le sue azioni vessatorie non solo nel luogo domiciliare, ma anche al di fuori di esso.

Le indagini della Squadra Mobile

L’indagine è stata condotta dalla Sezione "Omicidi, Reati contro la persona e Reati sessuali" della Squadra Mobile di Messina, sotto il coordinamento del Dott. Antonio D’Amato, Procuratore della Repubblica. Attraverso un’attenta ricostruzione dei fatti e l’analisi di testimonianze e prove raccolte, gli agenti sono riusciti a predisporre un quadro probatorio solido che ha portato alla richiesta di misura cautelare da parte della Procura.

La custodia cautelare in carcere

Il Giudice per le indagini preliminari ha accolto le evidenze presentate, decidendo per la custodia cautelare in carcere dell’indagato, un provvedimento che riflette la gravità delle accuse e il rischio di reiterazione dei reati. La Polizia di Stato ha sottolineato l’importanza di tutelare la vittima, colpita da una situazione che l’ha costretta a vivere un vero e proprio incubo.

Il diritto di cronaca e la presunzione di innocenza

In chiusura, la Polizia di Stato ha rimarcato l’importanza del diritto di cronaca, garantito dalla Costituzione, pur nel rispetto dei diritti dell’indagato, il quale, fino a sentenza definitiva, deve essere considerato innocente. Questa vicenda, purtroppo, è un chiaro esempio di come episodi di violenza e stalking possano avere conseguenze devastanti sulla vita delle persone coinvolte, e sottolinea l’urgenza di affrontare e prevenire tali comportamenti lesivi.

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