Carabinieri sventano frode alimentare: 24 perquisizioni per traffico di olio contraffatto in Sicilia
Scoperta una rete criminale che diffondeva olio contraffatto in Sicilia e oltre. I Carabinieri proteggono la qualitĂ e la salute pubblica! đđŽââď¸â¨
Frode in Commercio in Sicilia: 24 Indagati per Olio Extraverigine Finto
Unâoperazione senza precedenti ha portato alla luce unâorganizzazione criminale dedita alla vendita di olio contraffatto, spacciato per olio extravergine di oliva. I Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, in collaborazione con il Comando Provinciale di Agrigento, hanno effettuato perquisizioni in diverse localitĂ della provincia, coinvolgendo 24 persone indagate per associazione a delinquere, frode in commercio e violazione della normativa sulle accise.
UnâIndagine Sotto il Coordinamento della Procura
Lâintervento delle forze dellâordine è il risultato di una specifica attivitĂ investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Le perquisizioni, mirate al sequestro di materiale informatico e documentale, hanno rivelato la presenza di unâorganizzazione radicata in Sicilia, capace di commercializzare olio di dubbia provenienza in tutto il Paese e anche allâestero.
Tecniche di Contraffazione e Riciclaggio
Le indagini hanno svelato pratiche ingegnose utilizzate dagli indagati per mascherare la loro attivitĂ illecita. Sostanze oleose venivano miscelate con betacarotene e clorofilla rameica per poi essere vendute come olio extravergine di oliva a prezzi stracciati. Esercizi commerciali e laboratori alimentari sono stati tra i principali clienti di questo prodotto contraffatto.
I guadagni ottenuti venivano successivamente ripuliti tramite false fatturazioni emesse da imprese individuali, anchâesse riconducibili agli indagati. Questa rete di collusione permette di mantenere segreta lâorigine illecita dei profitti, alimentando la macchina del crimine.
Un Mercato Illegale Ben Organizzato
La scoperta non si ferma qui: lâorganizzazione si è avvalsa di mezzi di trasporto agevolati da accise ridotte per carburanti agricoli, rifornendo regolarmente le province siciliane e spedendo i prodotti anche in Germania. Questa catena di approvvigionamento dimostra come il crimine si insinui anche nel mercato agroalimentare, mettendo a rischio la salute pubblica e danneggiando le imprese oneste.
Proseguono le Indagini
Le indagini sono ancora in corso e il quadro della situazione sta emergendo gradualmente. Lâoperazione segna un passo importante nella lotta contro la frode alimentare e testimonia lâimpegno delle istituzioni per garantire la qualitĂ dei prodotti e la sicurezza dei consumatori.
Si ricorda che, secondo il principio della presunzione di innocenza, la posizione degli indagati deve essere considerata non definitivamente accertata. Il successivo giudizio di merito servirĂ a chiarire le eventuali responsabilitĂ penali degli indagati.
In un contesto in cui la qualità del cibo è piÚ che mai al centro delle preoccupazioni dei cittadini, questa operazione dei Carabinieri rappresenta una speranza nel mantenere alto il livello di sicurezza e fiducia nel settore agroalimentare.
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