Polizia di Messina: libertà vigilata per il ventitreenne indagato di tentata rapina a Taormina

Polizia di Taormina arresta un ventitreenne per tentata rapina a mano armata. Una misura di sicurezza garantisce attenzione e giustizia. 🔒👮‍♂️💼

A cura di Redazione Redazione
20 gennaio 2026 11:40
Polizia di Messina: libertà vigilata per il ventitreenne indagato di tentata rapina a Taormina -
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Tentata rapina all’ufficio postale di Taormina: misura di sicurezza per il responsabile

TAORMINA – La Polizia di Stato di Taormina ha messo in atto una misura di sicurezza, applicando la libertà vigilata nei confronti di un ventitreenne indagato per una tentata rapina avvenuta il 4 dicembre scorso. L’episodio si è verificato presso l’ufficio postale della frazione Trappitello, dove l’indagato, travisato e armato, ha cercato di intimidire i dipendenti per ottenere denaro contante.

Il tentativo di rapina è sfociato in un’insuccesso per il malvivente: i dipendenti dell’ufficio postale, protetti da vetri anti-proiettile, sono riusciti a rifugiarsi nel retro. Questo intervento risolutivo ha permesso all’intero personale di scampare a una situazione potenzialmente tragica.

Immediato è stato l’arrivo degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina, dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza. I poliziotti, attraverso un’attenta indagine e il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno ricostruito l’accaduto e identificato il presunto autore del crimine, già noto per precedenti legati a reati di droga.

Il giovane è stato successivamente rintracciato nei pressi di Giardini Naxos, dove cercava di nascondersi tra i tavoli di un ristorante chiuso. Indossava abiti simili a quelli utilizzati durante la rapina e aveva con sé una pistola giocattolo, un dettaglio che ha suscitato ulteriore allerta tra le forze dell’ordine.

Alla luce delle evidenze raccolte, la Procura ha richiesto una misura di sicurezza, evidenziando l’evidente stato di alterazione psicologica del giovane, derivante da una patologia psichiatrica. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto la richiesta, stabilendo la libertà vigilata per un anno in una comunità terapeutica assistita.

È fondamentale sottolineare il principio della presunzione di innocenza: l’indagato rimane innocente fino a una sentenza definitiva, in un processo che garantisce il diritto di difesa e il rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte. La comunità e le istituzioni monitoreranno con attenzione gli sviluppi di questo caso, in attesa di una risoluzione che possa fare giustizia.

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