Messina, cede il controsoffitto in una baracca: famiglia di 5 rimane senza tetto

Crollo parziale e infiltrazioni in via Rosso da Messina: vigili del fuoco dichiarano l'alloggio inagibile; madre e bambini ospitati dalla nonna.

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 10:43
Messina, cede il controsoffitto in una baracca: famiglia di 5 rimane senza tetto -
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Una famiglia di cinque persone — marito, moglie e tre figli piccoli — è stata costretta a lasciare la baracca in cui viveva in via Rosso da Messina dopo il cedimento parziale del controsoffitto e la scoperta di diffuse infiltrazioni d’acqua.

I vigili del fuoco sono intervenuti alle tre di notte, hanno ispezionato l'alloggio e ne hanno dichiarato l'inagibilità. Il cedimento si è verificato nella cameretta dei bambini, che in quel momento stavano dormendo: si è evitata una tragedia solo per fortuna, non risultano però riportate ferite.

Arisme ha segnalato e ricevuto la famiglia nella giornata successiva: per il momento la madre e i figli sono ospitati a casa della nonna, mentre il padre — secondo quanto riferito — avrebbe trascorso la notte in macchina.

L'episodio segue un'altra emergenza avvenuta pochi giorni prima nella baraccopoli di villaggio Aldisio, dove un incendio ha interessato una casetta disabitata. Entrambi i fatti sono stati oggetto di denunce ripetute da associazioni locali e rappresentanti politici, che sottolineano l'urgenza di completare lo sbaraccamento della zona.

Contesto e numeri

A intervenire pubblicamente è stato il consigliere comunale della Lega, Cosimo Oteri, che ha ricordato i dati dell'ultimo censimento del 2022 effettuato da Arisme: sarebbero 85 famiglie aventi diritto a una casa, ma finora ne hanno beneficiato solo venti. Oteri ha inoltre richiamato l'attenzione sulla struttura commissariale per il risanamento delle baracche che, lo scorso anno, aveva chiesto l'aggiornamento del censimento avendo la disponibilità di 35 alloggi nella zona sud già soggetti ad alcuni lavori di manutenzione.

«Mi domando che fine hanno fatto questi alloggi», ha dichiarato Oteri, ricordando che nelle baracche di via Rosso da Messina vivono ancora 65 nuclei familiari.

L'episodio mette in evidenza la persistenza di condizioni abitative precarie e il rischio concreto per la sicurezza degli abitanti, nonché la pressione politica e amministrativa affinché vengano completati gli interventi di risanamento e assegnazione degli alloggi previsti.

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