Messina, Guardia di Finanza sequestra 540 kg di pesce privo di tracciabilità

Operazione della Stazione Navale: il pescato, senza indicazioni su zona e operatore, è stato sequestrato e donato dopo verifica sanitaria.

27 febbraio 2026 09:22
Messina, Guardia di Finanza sequestra 540 kg di pesce privo di tracciabilità - Credit Foto Guardia di Finanza
Credit Foto Guardia di Finanza
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Messina. La Guardia di Finanza ha sequestrato 540 chilogrammi di prodotti ittici privi di qualsiasi documentazione di tracciabilità, nel corso di un'operazione condotta dalla Stazione Navale di Messina e coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Palermo. Il pescato non riportava le obbligatorie indicazioni sulla zona di pesca né sull'operatore responsabile della cattura.

Sequestro e dinamica dell'operazione

L'attività rientra in un dispositivo di controllo mirato alle principali arterie stradali che collegano il mare ai centri urbani, con particolare attenzione alle aree portuali e ai punti di approdo dello Stretto. I militari hanno individuato il carico durante controlli mirati: il pescato viaggiava su automezzi refrigerati, spesso in orario notturno. In alcuni casi i veicoli erano privi di segni distintivi, in altri esponevano le insegne di aziende ittiche, circostanza ritenuta dalla Guardia di Finanza utilizzata presumibilmente per eludere i controlli sulla filiera del sommerso.

Sanzioni, approfondimenti e destinazione del pescato

Alle persone e alle società ritenute responsabili sono state notificate le previste sanzioni amministrative; sono inoltre in corso ulteriori approfondimenti di polizia economico-finanziaria per verificare la posizione fiscale delle aziende coinvolte. Il competente servizio sanitario ha certificato l'idoneità al consumo umano dell'intero carico: dopo i controlli sanitari il pescato è stato consegnato a enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti nel territorio peloritano, trasformando l'intervento in un contributo alle fasce più fragili della popolazione.

Contesto operativo e finalità delle Fiamme Gialle

L'operazione si colloca nell'ambito dell'azione regionale della Guardia di Finanza rivolta alla tutela del contribuente, al contrasto dell'illegalità economica e alla salvaguardia degli imprenditori onesti. Il dispositivo punta anche alla repressione degli illeciti in materia ittica e ambientale, sia a terra che in mare. La costante presenza delle unità navali nello Stretto e la sinergia con i reparti territoriali sottolineano l'attenzione delle autorità verso un settore in cui la tracciabilità è considerata strumento fondamentale per la trasparenza, la sicurezza alimentare e la concorrenza leale.

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