Studio INGV sullo Stretto di Messina: Tozzi chiede revisione della parte geofisica del progetto
Il nuovo studio INGV evidenzia una sismotettonica più complessa: esperti chiedono analisi mesostrutturali e revisione dei modelli.
Il geologo Mario Tozzi ha riportato su un post social la pubblicazione di un nuovo studio dell'INGV sulla sismotettonica dello Stretto di Messina, sottolineando che i risultati mostrano una situazione «molto più complessa» di quanto finora ritenuto. INGV, Tozzi e lo studio sono al centro di un richiamo pubblico a riconsiderare il quadro geofisico dell'intero progetto coinvolto nella zona.
Lo studio, secondo quanto rilanciato da Tozzi, mette in evidenza la presenza di sistemi di faglie che interagiscono, significative complicazioni strutturali, una tettonica attiva e la distribuzione di fasce sismogenetiche. Questi elementi descrivono un assetto geodinamico meno semplice rispetto ai modelli precedenti e sollevano interrogativi sulla rappresentatività dei modelli di deformazione oggi adottati.
Richieste tecniche e istanze della comunità scientifica
Tozzi ricorda di aver segnalato la necessità di studi più approfonditi già da alcuni anni e chiede ora che le evidenze dello studio vengano prese «nel giusto conto». Tra le richieste esplicite emergono: condurre un'analisi mesostrutturale a tappeto su migliaia di dati, rivedere i modelli di deformazione e integrare le osservazioni dei geologi professionisti. Nel post si fa riferimento alle istanze avanzate da nomi noti della geologia italiana, come Carlo Doglioni e Carlo Tansi, e a tutti coloro che hanno segnalato lacune e imprecisioni.
Secondo il commento di Tozzi, c'è tempo per questi approfondimenti: al momento non sembra possibile attingere a finanziamenti prima del 2028, mentre egli stesso ricorda che era stata promessa una prima pietra per l'estate 2024. Il contrasto tra la timeline promessa e la disponibilità effettiva di risorse finanziarie è evidenziato come fattore che potrebbe condizionare tempi e modalità dell'eventuale revisione progettuale.
Le implicazioni pratiche dello studio e delle richieste collegate riguardano la necessità di valutazioni più dettagliate della pericolosità sismica e della compatibilità del progetto con il quadro geotettonico emergente. Al centro del dibattito restano la trasparenza delle analisi, la verifica indipendente dei dati e la definizione di una tempistica condivisa per nuovi approfondimenti scientifici e decisioni amministrative.
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