Clima in Sicilia: Messina 46ª nella classifica del Sole 24 Ore, umidità critica ed escursione termica significativa

La graduatoria 2015–2025 del Sole 24 Ore evidenzia per Messina umidità elevata e una forte escursione termica giornaliera; trend nazionale in aumento.

09 marzo 2026 08:33
Clima in Sicilia: Messina 46ª nella classifica del Sole 24 Ore, umidità critica ed escursione termica significativa - Credit Foto Comune di Messina
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Messina si colloca al 46° posto nella classifica climatica elaborata dal Sole 24 Ore per il periodo 2015–2025, emergendo per una combinazione di umidità elevata e una escursione termica giornaliera tra le più marcate della Sicilia. La città dello Stretto risulta quindi in una posizione mista: criticità nel comfort climatico, ma punti di forza nelle variazioni tra massime e minime.

Nel mese di marzo le temperature in Sicilia hanno toccato punte di 20–21 °C, con Messina particolarmente mite rispetto alle medie stagionali (attese tra 12 e 14 °C): i meteorologi definiscono la situazione un vero "anticipo della primavera", favorito dall'influenza dell'anticiclone africano.

L'inverno subito prima è stato però anomalo: tra Capodanno e metà febbraio molte regioni, Sicilia inclusa, hanno registrato precipitazioni intense (oltre 300 mm in quattro giorni) e forti raffiche di vento, con eventi come la tempesta Harry che hanno causato disagi su coste tirreniche e ioniche.

Dati e metodologia

La graduatoria si basa su 107 capoluoghi valutati attraverso 15 indicatori climatici, elaborati dal team di meteorologi di 3bmeteo e dall'ufficio studi de Il Sole 24 Ore. Per ogni parametro è stato calcolato il valore medio tra il 2015 e il 2025; alla migliore performance è stato assegnato 1.000 punti, con le altre città graduati in funzione della distanza dal primo posto. Alcuni indicatori premiano valori più alti, altri valori più bassi, a seconda della natura del parametro.

Trend nazionali e anomalie osservate

I dati segnalano un trend nazionale di riscaldamento: la media annua è salita di +1,8 °C negli ultimi 15 anni, con incrementi differenziati (Nord +2,3 °C, Sud +1,3 °C). Negli ultimi anni si sono osservati anche altri segnali climatici rilevanti:

  • le ondate di calore sono salite a circa 17 all'anno (+5,5 rispetto al 2010);
  • le notti tropicali sono passate da 57 a circa 80 l'anno;
  • il numero di giorni freddi (sotto i 3 °C) si è quasi dimezzato;
  • lo zero termico medio è aumentato da 2.560 m (2010) a 3.017 m (2025), riducendo la probabilità di neve a basse quote.

Questi segnali indicano una maggiore frequenza di eventi estremi e un cambiamento nella distribuzione stagionale delle temperature su tutta la penisola.

Focus sulla Sicilia: posizioni e segnali locali

La classifica evidenzia posizionamenti diversi tra i capoluoghi siciliani, ciascuno con caratteristiche specifiche:

  • Enna: clima relativamente stabile e condizioni favorevoli;
  • Catania36°: temperature elevate con umidità moderata;
  • Messina46°: criticità per umidità, ma seconda per escursione termica;
  • Caltanissetta53°: condizioni più difficili, caldo e umidità elevati;
  • Trapani56°: temperature alte e comfort variabile;
  • Agrigento58°: clima caldo e secco, posizionamento basso;
  • Palermo62°: temperature molto elevate, media giornaliera vicino ai 20 °C;
  • Siracusa95°: posizione molto bassa, clima caldo con comfort limitato.

La graduatoria conferma come le città siciliane mostrino una molteplicità di condizioni: alcune con alte medie termiche, altre penalizzate da umidità o da condizioni di comfort scadente.

Messina, nello specifico, si segnala per un dato contraddittorio: se da un lato figura al 105° posto nella classifica dei giorni fuori dal comfort climatico (indicatori >70% o <30% di umidità relativa), dall'altro presenta una escursione termica media di 5,3 °C tra massime e minime giornaliere, valore che la pone al secondo posto nazionale tra i capoluoghi, dopo Genova. Questo spiega perché gli abitanti percepiscano contemporaneamente caldo intenso e benefici legati agli sbalzi termici per la vita all'aperto.

Le prospettive delineate dalla ricerca saranno oggetto del prossimo Osservatorio sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, che pubblicherà la graduatoria completa e le analisi territoriali.

L'insieme dei dati mette in evidenza sfide operative per pianificazione urbana, salute pubblica e agricoltura: l'aumento delle ondate di calore, la riduzione dei giorni freddi e la variabilità delle precipitazioni richiedono monitoraggio continuo e misure di adattamento per ridurre l'impatto sui cittadini e sui settori produttivi.

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