Conflitto in Iran e petrolio alle stelle: le compagnie aeree già aumentano i prezzi

Blocco dello Stretto di Hormuz e rincari del greggio spingono supplementi carburante; passeggeri e trasporto merci a pagare il conto.

A cura di Redazione
12 marzo 2026 12:06
Conflitto in Iran e petrolio alle stelle: le compagnie aeree già aumentano i prezzi -
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Il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno causando una forte impennata dei prezzi del petrolio, con ricadute immediate sul trasporto aereo: diverse compagnie hanno annunciato aumenti o supplementi sui biglietti per compensare il rincaro del carburante. Secondo l'indice di riferimento Platts, il prezzo medio mondiale del carburante per aerei ha toccato 173,91 dollari al barile, quasi il doppio rispetto a gennaio.

Le misure adottate: alcune compagnie hanno già reso noti i rincari. Cathay Pacific ha comunicato che raddoppierà il supplemento carburante sulla maggior parte delle sue rotte; Aerolineas Argentinas introdurrà un sovrapprezzo temporaneo tra 10 e 50 dollari a tratta; sulla stessa linea operano Qantas, Air New Zealand e Air India.

Altre società cercano soluzioni diverse: Vietnam Airlines ha chiesto alle autorità locali l'abolizione della tassa ambientale sul carburante per aerei per attenuare l'impatto sui passeggeri. In controtendenza, il gruppo IAG (proprietario di British Airways) ha dichiarato a Reuters di non avere intenzione di aumentare i prezzi al momento, avendo coperto gran parte del fabbisogno di carburante a breve e medio termine.

Va ricordato che il costo del carburante rappresenta circa un quarto dei costi operativi di un volo. Se il prezzo del petrolio dovesse mantenersi a livelli elevati, è probabile che altre compagnie rivaluteranno le tariffe nei prossimi mesi per proteggere margini e sostenibilità operativa.

Effetti operativi e sulle rotte

Oltre al rialzo del prezzo del greggio, le compagnie devono affrontare la chiusura di spazi aerei in alcune aree del Golfo: rotte che prima transitavano vicino allo Stretto di Hormuz risultano ora off limits, obbligando vettori e dispatcher a rimodulare i piani di volo. Le deviazioni implicano tempi di volo maggiori, consumi superiori e quindi costi aggiuntivi immediati.

Le conseguenze pratiche si traducono in maggiore consumo di carburante, ridistribuzione della capacità e possibile riduzione dell'offerta su alcune tratte, fattori che finiscono per riflettersi sul prezzo finale pagato dai passeggeri.

Impatto sul trasporto merci

L'interruzione interessa anche il cargo aereo: Qatar Airways ed Emirates figurano tra i primi quattro vettori merci per volume al mondo (insieme a FedEx e UPS). Se gli hub di Doha e Dubai dovessero restare parzialmente o totalmente inaccessibili per un periodo prolungato, gli spedizionieri saranno costretti a cercare hub e vettori alternativi, con probabili aumenti dei costi di trasporto e rallentamenti nelle catene di approvvigionamento.

Le ricadute sul commercio internazionale potrebbero quindi estendersi oltre il settore passeggeri, colpendo catene logistiche e costi delle merci.

La situazione rimane dinamica: le compagnie stanno già adottando misure di breve termine (supplementi, richieste normative, coperture di carburante), ma l'evoluzione dei prezzi del greggio e delle condizioni geopolitiche determinerà se queste azioni saranno temporanee o si tradurranno in un aumento strutturale delle tariffe aerea.

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