Diesel a 2,42 €/l ed energia alle stelle: Ance Sicilia denuncia speculazioni e avverte rischio tracollo per l'edilizia

Ance Sicilia parla di "evidenti speculazioni": aumento dei costi mette a rischio cantieri Pnrr, forniture e posti di lavoro.

A cura di Redazione
13 marzo 2026 13:38
Diesel a 2,42 €/l ed energia alle stelle: Ance Sicilia denuncia speculazioni e avverte rischio tracollo per l'edilizia -
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Con il diesel arrivato fino a 2,42 euro al litro e l'energia all'ingrosso tornata a livelli record, l'Associazione Nazionale Costruttori Edili di Sicilia (Ance Sicilia) lancia un allarme: «evidenti speculazioni» sui prezzi stanno comprimendo margini e tenuta dei cantieri regionali.

Secondo il presidente Salvo Russo, "le imprese edili siciliane stanno pagando un costo altissimo che richiede immediati aiuti", perché i carburanti e il metano venduti oggi deriverebbero da contratti e stoccaggi precedenti e non sarebbero quindi giustificati dagli eventi geopolitici più recenti: "non si giustificano questi prezzi alle stelle", ha dichiarato.

Dettagli dei prezzi e impatti sui materiali

I dati citati dall'Ance si rifanno a rilevazioni ufficiali: il ministero delle Imprese segnala in Sicilia un prezzo medio del diesel a 2,05 euro/l al self service, con punte tra 2,10 e 2,20 lungo la rete autostradale e un caso isolato a 2,42. L'incremento rispetto ai livelli pre-crisi è dell'ordine di quasi 1 euro al litro in alcuni casi, mentre il prezzo del petrolio è salito solo del 10% da inizio anno.

Sul mercato del gas, il Ttf di Amsterdam per contratti future ha chiuso a 50,9 euro/MWh (scadenza maggio 2026), ma il prezzo zonale dell'energia all'ingrosso (PUN) in Sicilia ha raggiunto 151 euro/MWh con punte fino a 222 euro, contro una media nazionale degli ultimi mesi di circa 115 euro/MWh (dati GME). Questi scostamenti incidono direttamente sui costi di produzione dei materiali.

L'Ance segnala aumenti significativi sui listini delle forniture: in Sicilia orientale il bitume registra variazioni come emulsione +13,33%, binder +6,94%, tappetino +4,27% rispetto a febbraio; in Sicilia occidentale il gas per confezionare il bitume è cresciuto del 17,35%, il gasolio del 6,27%, l'olio combustibile denso (Btz) del 50%, con emulsione, binder e tappetino in aumento del 10-12%. Peggio per i tubi in polietilene, i cui listini sono aumentati del 30%. Le ditte fornitrici, spiega l'associazione, hanno già trasferito questi maggiori oneri sui listini.

Richieste dell'Ance e rischio per i cantieri Pnrr

L'Ance avverte che i cantieri legati al Pnrr, alle infrastrutture pubbliche e alle opere civili, che lavorano su prezzari e preventivi fissati da tempo, sono esposti a improvvise impennate dei costi: senza interventi le imprese rischiano di dover assorbire oneri non previsti con conseguenze sulla realizzazione dei progetti e sull'occupazione.

Per fronteggiare la situazione l'associazione chiede "con forza di avviare controlli anche sui prezzi dei materiali da costruzione" e propone l'adozione di uno strumento che, analogamente a quanto ipotizzato per le accise sui carburanti, possa sterilizzare l'aumento del gettito fiscale derivante dalla crescita dei prezzi dei materiali, evitando che l'incremento si traduca in ulteriore aggravio per le imprese.

L'Ance Sicilia sollecita quindi interventi urgenti da parte delle autorità competenti per verificare possibili pratiche speculative e per mettere in campo misure di sostegno che consentano di salvaguardare la tenuta del sistema delle costruzioni e i posti di lavoro nel settore.

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