Frode ai contributi agricoli: sequestrati 1,4 milioni tra Enna e Messina nell'operazione Grazing Code 2

Blitz della Procura Europea e dei Carabinieri: dieci imprenditori indagati per presunte autocertificazioni false e omissione del codice pascolo.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 11:48
Frode ai contributi agricoli: sequestrati 1,4 milioni tra Enna e Messina nell'operazione Grazing Code 2 -
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Sequestro preventivo da 1.404.913,06 euro e 782 titoli di pagamento: è il risultato dell'operazione convenzionalmente denominata Grazing Code 2, condotta tra le province di Enna e Messina. Dieci imprenditori agricoli sono al centro di una indagine per aver presumibilmente percepito indebiti contributi destinati al settore primario.

L'azione è stata coordinata dalla Procura Europea e svolta operativamente dal Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Messina, reparto alle dipendenze funzionali del Ministero dell'Agricoltura. Le misure hanno visto il decreto di sequestro richiesto dalla Procura per bloccare il prosieguo di un'attività ritenuta illecita e garantire il recupero delle somme.

Dettagli dell'operazione

Secondo gli accertamenti, gli indagati avrebbero presentato autocertificazioni in cui attestavano attività di pascolamento su terreni esterni alle proprie aziende senza attivare il codice pascolo, requisito obbligatorio per la regolare movimentazione del bestiame. L'omissione del codice avrebbe consentito di eludere i controlli veterinari e di impedire la verifica dell'effettiva presenza degli animali da parte dei medici dell'ASL.

Le istruttorie riferiscono inoltre l'uso di autodichiarazioni per documentare attività non effettivamente svolte, con il conseguente collegamento tra il pagamento dei contributi e la registrazione ufficiale del pascolamento nella banca dati Vetinfo. Le erogazioni contestate sarebbero state fornite dall'AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura).

Il provvedimento giudiziario ha disposto il vincolo su denaro, disponibilità finanziarie, altri beni e su 782 titoli di pagamento per un valore complessivo di 1.404.913,06 euro.

  • Oggetti del sequestro: denaro, disponibilità finanziarie, beni mobili/immobili, 782 titoli di pagamento
  • Aree interessate: province di Enna e Messina
  • Soggetti coinvolti: dieci imprenditori agricoli sottoposti a indagine

Aspetti giudiziari e implicazioni

Le persone coinvolte risultano al momento sott'inchiesta e vige la presunzione di innocenza fino a decisione definitiva. La Procura Europea ha adottato le misure cautelari per impedire la prosecuzione delle condotte ritenute illecite e per facilitare il recupero delle somme indebitamente percepite, con l'obiettivo di tutelare i contribuenti e gli imprenditori onesti del settore.

Gli investigatori sottolineano come la mancata registrazione del codice pascolo non sia solo una violazione amministrativa legata ai contributi, ma possa compromettere la tracciabilità e i controlli sanitari sugli animali, con potenziali ricadute sulla tutela della salute pubblica e sulla fiducia nel sistema di erogazione dei fondi comunitari.

L'operazione evidenzia il ruolo continuativo del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare nel contrasto alle frodi che colpiscono i bilanci nazionali e dell'Unione Europea e conferma l'attenzione della Procura Europea su irregolarità nei fondi agricoli. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e per ricostruire responsabilità e modalità di realizzazione della presunta frode.

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