Giardini Naxos: arrestato 45enne per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia

La vittima ha chiamato il 112: l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è accusato di violenze dal 2023; il figlio minore presente durante gli episodi.

A cura di Redazione
31 marzo 2026 12:43
Giardini Naxos: arrestato 45enne per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia -
Condividi

Giardini Naxos, notte movimentata: i Carabinieri della locale Stazione, con l'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina, hanno arrestato un uomo di 45 anni con l'accusa di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. L'intervento è scattato dopo la richiesta di aiuto della vittima al numero di emergenza 112. La donna ha denunciato di essere stata aggredita e minacciata di morte dal marito, dal quale era in corso una separazione.

Nella chiamata al 112 la vittima ha riferito che gli episodi di violenza si sono verificati anche in presenza del figlio minore. Secondo la ricostruzione dei militari, le vessazioni sarebbero iniziate già nel 2023 e si sarebbero caratterizzate per una ripetuta escalation di minacce e aggressioni legate alla decisione della donna di interrompere la relazione.

Dettagli dell'intervento

I Carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno rintracciato il 45enne nei pressi dello svincolo autostradale di Giardini Naxos, mentre si trovava alla guida della propria auto e stava per immettersi in autostrada. Dopo aver acquisito gli elementi utili a definire il quadro indiziario, i militari hanno proceduto all'arresto in flagranza differita. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, dovrà ora rispondere delle accuse contestate.

Le indagini immediate condotte sul posto dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la serie di episodi denunciati dalla donna. Gli inquirenti hanno raccolto dichiarazioni e riscontri che, secondo gli investigatori, delineano un pattern di persecuzioni collegato al processo di separazione. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle eventuali ferite della vittima o su provvedimenti cautelari ulteriori nei confronti dell'arrestato.

La Procura della Repubblica di Messina è indicata come l'organo che segue con particolare attenzione il contrasto a questi reati: il fascicolo aperto sarà aggiornato con gli atti raccolti dai Carabinieri e trasmessi all'autorità giudiziaria per le determinazioni di competenza. Il procedimento dovrà stabilire la responsabilità penale dell'indagato e le eventuali misure a tutela della vittima e del minore coinvolto.

Le forze dell'ordine e la Procura ricordano che le denunce da parte delle vittime di violenza di genere sono fondamentali per consentire un intervento tempestivo e garantirne la tutela. In caso di emergenza va contattato il 112; esistono inoltre servizi e centri di assistenza sul territorio per supportare le persone coinvolte in situazioni di violenza domestica.

I fatti ora passano all'esame dell'autorità giudiziaria: la notizia dell'arresto riapre il fronte dell'attenzione pubblica e istituzionale sul contrasto alle violenze in ambito familiare, con le indagini che proseguiranno per chiarire modalità, tempi e responsabilità degli episodi segnalati.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Messina