In memoria di Lorena e Sara: l'Università di Messina si impegna per un futuro di rispetto e libertà

Celebriamo il ricordo di Lorena e Sara, vittime di femminicidio. Un impegno per un futuro di rispetto e libertà. Non dimentichiamo 🌸✊

A cura di Redazione Redazione
31 marzo 2026 11:54
In memoria di Lorena e Sara: l'Università di Messina si impegna per un futuro di rispetto e libertà -
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Università di Messina commemora Lorena e Sara: un impegno per la memoria e il futuro

Il 31 marzo rappresenta una data simbolica per l’Università di Messina, che nella giornata di ieri ha commemorato due vite spezzate: Lorena Quaranta e Sara Campanella. Due storie tragicamente unite da un destino infausto e da un ricordo che continua a vibrare nella comunità accademica.

La cerimonia si è svolta nel cortile dedicato alle due giovani, dove la Rettrice, Prof.ssa Giovanna Spatari, insieme a una rappresentanza studentesca, ha deposto un cestino di fiori ai piedi di una scultura commemorativa. «Oggi, in occasione dell’anniversario del loro femminicidio, le ricordiamo con rispetto e responsabilità», ha dichiarato la Rettrice, sottolineando l’importanza del ricordo non solo come atto di commemorazione, ma come un vero e proprio impegno collettivo.

Lorena Quaranta, a un passo dal coronare il suo sogno di diventare medico, e Sara Campanella, una studentessa di 22 anni con un futuro brillante davanti a sé, sono diventate emblemi di una lotta contro la violenza di genere. «Le loro storie interrogano profondamente la nostra comunità accademica», ha aggiunto la Rettrice, mettendo in luce il ruolo centrale che le università devono avere nella promozione di una cultura del rispetto e della prevenzione contro ogni forma di violenza.

L’Università di Messina ha voluto rendere omaggio non solo a Lorena e Sara, ma a tutte le vittime di violenza di genere, promettendo di mantenere vivo il loro ricordo con azioni concrete che contribuiscano a creare un ambiente di sicurezza e rispetto. «Un impegno che riguarda tutti», ha affermato la Rettrice, invitando all’azione ogni membro della comunità universitaria per costruire un futuro più giusto e inclusivo.

Concludendo la cerimonia, il messaggio è chiaro: Unime non dimentica. La memoria è il primo passo per il cambiamento e l’Università si impegna a essere un faro per la costruzione di una società più consapevole e rispettosa.

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