Messina si stringe per Daniela Zinnanti: funerali, fiaccolata e indagini sulle omissioni

Cattedrale affollata, cortei e musica in memoria. Emergenza sulle misure di protezione dopo l'omicidio della donna.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 11:51
Messina si stringe per Daniela Zinnanti: funerali, fiaccolata e indagini sulle omissioni -
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La città di Messina si è fermata per l'ultimo saluto a Daniela Zinnanti, uccisa nell'abitazione dove viveva: i funerali si sono tenuti oggi in Cattedrale e per la serata è prevista una fiaccolata da piazza Duomo. L'omicidio, che ha scosso la comunità locale, riporta al centro il tema della violenza sulle donne e delle misure di protezione mancanti.

Dettagli dell'aggressione e avanzamento delle indagini

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'ex compagno Santino Bonfiglio sarebbe entrato nell'appartamento forzando una finestra con un tondino di ferro, strumento poi usato per colpirla alla testa. Successivamente l'aggressore avrebbe inferto numerosi colpi di coltello, soprattutto al torace e al collo; la morte sarebbe sopraggiunta in tempi molto rapidi. Il corpo è stato scoperto il giorno successivo dalla figlia, insospettita dall'impossibilità di mettersi in contatto con la madre.

L'autopsia, eseguita dal medico legale Alessio Asmundo, ha rilevato la presenza di ferite difensive alle mani di Daniela, elemento che indica un tentativo di proteggersi. Gli inquirenti proseguono le verifiche per ricostruire la dinamica completa dell'accaduto e la sequenza dei fatti.

Profilo del sospettato e profili di responsabilità istituzionale

Emergono criticità sulle misure di tutela: Bonfiglio era sottoposto agli arresti domiciliari per precedenti maltrattamenti nei confronti della stessa vittima, con obbligo di braccialetto elettronico che però non era mai stato applicato per indisponibilità del dispositivo. Questo elemento viene esaminato dalla magistratura come possibile fattore che ha facilitato l'azione dell'uomo.

Dalle verifiche è inoltre emerso un precedente episodio di violenza risalente al 2008, quando Bonfiglio era stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio contro un'altra compagna: in primo grado la pena era stata fissata a dieci anni, poi ridotta in appello a tre anni dopo la riqualificazione del reato. Questi precedenti fanno sorgere interrogativi sulle misure di monitoraggio e prevenzione applicate nel tempo.

Iniziative pubbliche e momento di memoria

I funerali sono stati officiati dall'arcivescovo Giovanni Accolla e hanno visto la partecipazione anche della comunità evangelica della chiesa cristiana “Efraim” di Minissale, guidata dal pastore Tindaro Smeraldi, luogo che la vittima frequentava nei momenti difficili. La Cattedrale resterà aperta per i fedeli che vorranno raccogliersi.

Questa sera, alle 21:00, amici e conoscenti promuovono una fiaccolata che partirà da piazza Duomo per trasformare il dolore in una presa di posizione pubblica contro la violenza. Le iniziative proseguiranno domani alle 18:00 con una messa nella chiesa di San Giacomo (via Buganza) seguita da un corteo verso via Lombardia, dove Daniela abitava; sono previsti anche momenti di ricordo a Larderia, suo paese d'origine.

A chiudere la settimana della memoria, sabato alle 20:00 in Cattedrale è in programma un concerto in cui il nome di Daniela sarà pronunciato insieme a quello di altre vittime di violenza: si esibiranno l'Orchestra sinfonica giovanile di Messina e il coro Exsultate Jubilate, diretti dal maestro Nazzareno De Benedetto, con don Giovanni Lombardo all'organo e la partecipazione del soprano Francesca Mannino.

Le autorità locali e le associazioni che si occupano di contrasto alla violenza sulle donne hanno invitato la cittadinanza a partecipare alle iniziative pubbliche, sottolineando la necessità di un rafforzamento delle misure di prevenzione e di un attento controllo delle misure cautelari già disposte nei confronti di soggetti con precedenti violenti.

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