Rincari anomali di benzina e diesel, governo avvia accertamenti e valuta taglio temporaneo delle accise
Prezzi alla pompa oltre le attese: la Cabina di regia segnala aumenti anomali; si pensa alle 'accise mobili' e a controlli rafforzati.
I prezzi dei carburanti in Italia stanno registrando aumenti ritenuti "anomali" rispetto alle variazioni attese, e il governo ha annunciato accertamenti immediati e misure temporanee per attenuare l'impatto sui consumatori.
La Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, si è riunita per monitorare l'andamento dei listini e prevenire possibili speculazioni. Secondo il ministero, "negli ultimi giorni - in particolare con riferimento a due delle principali compagnie petrolifere - i prezzi medi applicati alla pompa sono aumentati più dei prezzi consigliati dalle compagnie di riferimento". L'obiettivo dichiarato è evitare aumenti ingiustificati lungo la filiera.
Sulla base delle rilevazioni, la Guardia di Finanza riceverà un nuovo elenco di casi sospetti su cui avviare approfondimenti giudiziari e amministrativi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva già lanciato un avvertimento alle aziende del settore, evocando possibili interventi fiscali contro comportamenti speculativi e chiedendo trasparenza sui meccanismi dei prezzi.
Accertamenti e numeri
A sollecitare interventi urgenti è anche il Codacons, che denuncia prezzi record su molte tratte autostradali: il gasolio in modalità servito ha superato la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro in diversi impianti (per esempio 2,654 €/l sulla A4 Milano-Brescia, 2,639 €/l sulla A21 Torino-Piacenza). Sul territorio nazionale il diesel in self ha mediamente superato i 2 euro/litro in quasi tutte le regioni, eccezion fatta per Umbria e Marche. Queste rilevazioni hanno spinto le autorità a segnalare specifici impianti per verifiche puntuali.
Soluzioni allo studio
Tra le opzioni tecniche valutate da Palazzo Chigi, dal Ministero dell'Economia e dal Ministero delle Imprese figura l'attivazione delle cosiddette "accise mobili": il meccanismo prevederebbe di utilizzare l'extra-gettito IVA generato dagli incrementi dei prezzi per finanziare un taglio temporaneo delle accise sui carburanti, alleggerendo il costo alla pompa. L'eventuale intervento sarebbe comunque di natura transitoria e legato all'evoluzione dei mercati internazionali.
Parallelamente, l'esecutivo valuta di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera distributiva e di introdurre misure di sostegno per le imprese ad alto consumo energetico (meccanismi di compensazione e strumenti di sostegno) per ridurre l'impatto dei rincari su costi di produzione e occupazione.
Il Consiglio dei ministri potrebbe riunirsi già nelle prossime ore per esaminare il pacchetto di interventi; la Cabina di regia è prevista nuovamente per il giorno successivo, mentre la Commissione di allerta rapida si riunirà venerdì 13 marzo per un nuovo aggiornamento. Le decisioni saranno comunicate in Parlamento, con la premier pronta a fornire risposte concrete sull'azione del governo.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire se le verifiche confermeranno anomalie strutturali o episodi circoscritti e per valutare l'efficacia di misure come le accise mobili. I consumatori attendono segnali di controllo e di sollievo sui prezzi alla pompa, mentre le autorità insistono sulla necessità di rapidità e trasparenza nelle indagini.
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