Sequestrati oltre 1,4 milioni a 10 imprenditori agricoli nell'inchiesta 'Grazing code 2'

Carabinieri del Tutela Agroalimentare bloccano fondi nelle province di Messina ed Enna per presunta truffa all'Agea

17 marzo 2026 10:15
Sequestrati oltre 1,4 milioni a 10 imprenditori agricoli nell'inchiesta 'Grazing code 2' - Credit Foto Coldiretti Sicilia
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I Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina hanno eseguito un sequestro patrimoniale per oltre 1,4 milioni di euro nelle province di Messina ed Enna, nei confronti di dieci imprenditori agricoli indagati per truffa aggravata all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Enna su richiesta dell'ufficio di Palermo della Procura Europea, nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Grazing code 2'.

Le accuse e il meccanismo contestato

Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero presentato nelle domande di pagamento relative alla Pac (Politica Agricola Comune) dichiarazioni false di attività di pascolamento su superfici agricole esterne al proprio compendio aziendale. In particolare, è contestata l'omissione di attivare il cosiddetto "codice pascolo", requisito ritenuto indispensabile per svolgere attività sui terreni. L'uso di autocertificazioni al posto di verifiche ufficiali avrebbe permesso, secondo gli inquirenti, di eludere i controlli veterinari volti a verificare l'effettiva movimentazione del bestiame.

La Procura Europea e i militari sostengono che tale comportamento abbia violato la normativa europea e nazionale che subordina l'erogazione dei contributi al corretto svolgimento del pascolamento e alla tracciabilità degli spostamenti degli animali.

L'Agea è l'ente responsabile dell'erogazione dei pagamenti della Pac; la contestazione se confermata potrebbe configurare una lesione all'integrità delle risorse pubbliche destinate al settore agricolo. Al momento gli interessati risultano formalmente indagati, non condannati, e l'operazione giudiziaria è volta ad accertare responsabilità e responsabilità patrimoniale.

Il procedimento, coordinato dall'ufficio della Procura Europea a Palermo, proseguirà con le attività istruttorie volte a ricostruire il presunto sistema di frode. Le autorità non hanno reso noti nomi o dettagli anagrafici degli indagati: le indagini restano in corso e sono previste ulteriori verifiche documentali e probatorie per chiarire l'entità e le modalità della presunta appropriazione di fondi pubblici.

Gli sviluppi dell'inchiesta 'Grazing code 2' saranno monitorati dalle procure coinvolte; il sequestro rappresenta al momento una misura cautelare adottata per tutelare la disponibilità di somme ritenute potenzialmente oggetto di illecito uso dei contributi agricoli.

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