Strage di Altavilla Milicia: la Corte d'Appello assolve Miriam Barreca per incapacità temporanea

Ribaltata la condanna a 12 anni e 8 mesi: la sezione minorile di Palermo ha dichiarato la non imputabilità della giovane.

A cura di Redazione
26 marzo 2026 14:16
Strage di Altavilla Milicia: la Corte d'Appello assolve Miriam Barreca per incapacità temporanea -
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La Corte d'Appello di Palermo, sezione per i minorenni, ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha assolto Miriam Barreca perché ritenuta temporaneamente incapace di intendere e di volere. In primo grado, con rito abbreviato, la giovane era stata condannata a 12 anni e 8 mesi per il coinvolgimento nella strage di Altavilla Milicia avvenuta nel febbraio 2024, in cui furono uccisi la madre, Antonella Salamone, e i due fratelli, Kevin ed Emanuel.

I giudici d'appello hanno motivato la decisione accogliendo gli esiti di due perizie psichiatriche cui la ragazza è stata sottoposta: gli esami clinici avrebbero evidenziato una incapacità totale di autodeterminarsi e di comprendere la realtà durante la settimana dei fatti. Su questa base la Corte ha ritenuto la giovane non imputabile, annullando così la precedente condanna emessa con rito abbreviato.

La vicenda processuale aveva acquisito sin dall'inizio risvolti drammatici: Miriam, primogenita di Giovanni Barreca, era stata rinvenuta dai carabinieri nel suo letto a poca distanza dai corpi senza vita dei fratelli e inizialmente indicata come unica sopravvissuta. Successivamente, secondo gli atti del primo grado, la ragazza aveva confessato il proprio coinvolgimento nelle sevizie e nel triplice omicidio; la Corte d'Appello ha però valutato diversamente alla luce delle perizie psichiatriche.

Perizie psichiatriche e decisione della Corte

Le due perizie eseguite durante il procedimento d'appello hanno costituito l'elemento dirimente per i giudici: entrambe hanno descritto uno stato psicopatologico che avrebbe compromesso la capacità della ragazza di comprendere e di controllare le proprie azioni nel periodo in cui si sono verificati i fatti. La Corte d'Appello ha quindi ritenuto che tale condizione rendesse improcedibile la logica punitiva prevista per gli imputati ritenuti pienamente capaci di intendere e di volere.

La decisione della Corte d'Appello è stata resa nota e riportata dai quotidiani locali e regionali, tra cui il Giornale di Sicilia, la Gazzetta del Sud e l'edizione palermitana di Repubblica, e segna un capovolgimento rispetto alla sentenza di primo grado. L'iter giudiziario resta al centro dell'attenzione pubblica e mediatica, dato il carattere eccezionale e drammatico della vicenda.

Cronologia essenziale dei fatti

  • Febbraio 2024: la strage nella villetta di Altavilla Milicia con le vittime Antonella Salamone, Kevin ed Emanuel.
  • Primo grado (rito abbreviato): condanna a 12 anni e 8 mesi per Miriam Barreca.
  • Appello: due perizie psichiatriche che attestano incapacità temporanea; la Corte d'Appello per i minorenni dichiara la non imputabilità e assolve la giovane.

La sentenza d'appello modifica dunque sostanzialmente il profilo processuale della vicenda: i giudici hanno privilegiato le valutazioni cliniche sulle condizioni psichiche al momento dei fatti, ritenendole determinanti per stabilire la responsabilità penale. Ulteriori sviluppi sulla vicenda saranno resi noti dagli uffici giudiziari e dalle testate che seguono il caso.

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