Torre Faro, principio di incendio alla Evemero: lezioni trasferite, genitori chiedono interventi urgenti
Dopo un principio di incendio alla scuola Città di Firenze gli alunni proseguono altrove; il comitato rilancia petizione e misure urgenti.
Un principio di incendio ha costretto ieri alla temporanea riorganizzazione delle lezioni alla scuola 'Città di Firenze' di Torre Faro: gli alunni sono stati trasferiti in altri plessi dell'istituto comprensivo per garantire la continuità della didattica in spazi adeguati.
Secondo quanto ricostruito, l'episodio sarebbe riconducibile a una presa elettrica annerita che, tra sabato e domenica, ha prodotto fuliggine in un locale della scuola. Le fiamme non si sono propagate e materiali come registri e scatole di carta sono rimasti integri; è stata però necessaria una pulizia straordinaria e l'intervento di una ditta specializzata per mettere in sicurezza i locali.
L'accaduto ha riacceso le proteste del Comitato Pro Evemero Torre Faro, che nei mesi scorsi aveva promosso una petizione rivolta al Comune, alla Dirigenza scolastica e agli enti locali, raccogliendo 254 firme tra genitori e cittadini. Il comitato rivendica da tempo una serie di verifiche e interventi che ritiene necessari per eliminare i rischi legati alle condizioni dell'edificio.
Dettagli e richieste
- Verifica tecnica urgente degli spazi interni ed esterni per valutare lo stato di sicurezza e individuare rischi immediati.
- Interventi di messa in sicurezza immediati, finanziati con risorse comunali o fondi regionali/statali, per rimuovere pericoli evidenti.
- Realizzazione di una palestra coperta, preferibilmente nell'area adiacente dove già si trovano gli spogliatoi, per garantire attività motorie e iniziative extrascolastiche.
- Un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria con cronoprogramma pubblico degli interventi e forme di controllo partecipato da parte della comunità per monitorare lo stato dei lavori.
Il comitato segnala uno stato complessivo di degrado con pavé esterni dissestati, calcinacci sparsi e spogliatoi in stato di abbandono, elementi che, combinati all'episodio elettrico, amplificano la percezione di rischio tra le famiglie.
La petizione era già stata indirizzata alle stesse istituzioni prima dell'incidente; ora i genitori chiedono che le istanze vengano tradotte in interventi concreti e pianificati, con tempistiche note e verifiche pubbliche sul rispetto degli impegni presi dagli enti locali.
Sul fronte operativo, le lezioni proseguono regolarmente negli altri plessi dell'istituto, mentre la scuola e le autorità competenti coordinano le verifiche tecniche e le operazioni di sanificazione dei locali interessati. Al momento non si registrano feriti né danni materiali rilevanti oltre la fuliggine, ma resta alta la richiesta di trasparenza su controlli e tempi di intervento.
La comunità locale rimane in attesa di una presa di posizione formale da parte del Comune e della Dirigenza scolastica, con dettagli sul cronoprogramma degli interventi e sulle risorse destinate a rendere l'istituto un ambiente sicuro e accogliente per gli studenti.
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