VIDEO: Catania, arrestato il latitante Maurizio Motta, esponente dei Mazzei catturato a Fiumefreddo

Il 57enne, condannato a 13 anni e 10 mesi, è stato trovato con documenti falsi; la Procura indaga sul proprietario dell'immobile.

A cura di Redazione
18 marzo 2026 08:29
VIDEO: Catania, arrestato il latitante Maurizio Motta, esponente dei Mazzei catturato a Fiumefreddo -
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Catania. Dopo quasi due mesi di latitanza è stato arrestato a Fiumefreddo di Sicilia Maurizio Motta, ritenuto affiliato al clan Mazzei. L'uomo, 57 anni, è stato catturato al termine di un'operazione condotta dalla Squadra mobile della Questura di Catania con il supporto tecnico del Servizio centrale operativo (SCO).

Le indagini e l'arresto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti hanno individuato l'appartamento dove Motta si nascondeva e, lo scorso 11 marzo, hanno circondato lo stabile e fatto irruzione. Durante il blitz l'uomo non ha opposto resistenza; a termine dell'operazione è stato dichiarato in arresto e condotto in carcere.

Motta era irreperibile dalla sentenza definitiva dell'8 gennaio 2026. Era stato condannato a 13 anni e 10 mesi di reclusione per il reato di associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti è ritenuto un esponente del clan Mazzei, collegato all'ala stragista di Cosa nostra.

All'interno dell'abitazione gli agenti hanno trovato una patente di guida falsificata e diverse carte di credito, su cui sono in corso accertamenti da parte della polizia giudiziaria per determinarne provenienza e utilizzo. Le verifiche tecniche e documentali proseguiranno nell'ambito dell'inchiesta.

La posizione del proprietario dell'immobile dove Motta è stato catturato è al vaglio della Procura di Catania, che dovrà valutare eventuali responsabilità penali o forme di agevolazione della latitanza. Le autorità mantengono riserbo su ulteriori dettagli operativi per non compromettere le indagini in corso.

Il titolo dell'agenzia che ha diffuso la notizia menziona un video dell'operazione. Al momento gli organi di informazione riferiscono i fatti essenziali dell'arresto e degli elementi probatori acquisiti, mentre la Procura procede con gli approfondimenti.

L'arresto di Motta si inserisce nel più ampio quadro delle attività investigative contro le cosche catanesi: le forze dell'ordine sottolineano l'importanza del coordinamento tra Squadra mobile e SCO nella cattura di latitanti condannati per reati associativi di matrice mafiosa.

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