Demolizione ex Silos a rischio stop fino a ottobre: diffida, 400mila ratti e nidi protetti nel mirino
Il dossier sul tavolo del commissario Mattei: emergenza roditori e tutela di specie protette potrebbero fermare il cantiere.
La demolizione degli ex Silos granai — prevista dopo l'abbattimento dell'ex Casa del Portuale — potrebbe essere sospesa fino al prossimo ottobre, con possibili contenziosi tra l'impresa aggiudicataria e il Comune se venisse imposto uno stop ai lavori. Sul caso è aperto un dossier sul tavolo del commissario straordinario Piero Mattei.
Tempistica e fasi dei lavori. Le operazioni dovrebbero avviarsi una volta completata la demolizione dell'ex Casa del Portuale, stimata nelle prossime due settimane. Tuttavia, la prosecuzione dei cantieri è oggi condizionata da due emergenze che mettono in discussione il cronoprogramma originale.
Emergenza roditori: numeri impressionanti. All'interno dei locali dove si trovavano i vecchi impianti dei Silos è in corso una vera e propria azione di derattizzazione. Secondo le stime contenute nel dossier, la colonia raggiunge dimensioni considerevoli — circa 400.000 ratti — molti dei quali sono già stati eliminati, ma per debellare completamente la presenza degli animali il lavoro richiederà ancora giorni o settimane.
Il problema degli uccelli protetti
Il nodo più delicato riguarda la nidificazione. La torre dei Silos, alta 25 metri, è stata scelta come sito di riproduzione da diverse specie, tra cui il balestruccio e il gheppio. Si tratta di animali tutelati dalle Direttive europee e dalla normativa nazionale, che vietano non solo la distruzione ma anche la rimozione dei nidi durante il periodo riproduttivo.
Le norme nazionali ed europee prevedono un periodo critico che va da fine marzo/aprile a settembre/ottobre: intervenire in questa finestra può configurare un reato penale. Su questo fronte è gravato anche l'atto di diffida presentato dalle associazioni ambientaliste, che chiede di sospendere i lavori per tutelare gli uccelli.
Scenari amministrativi e legali
Di fronte a queste criticità, il Comune e il commissario Mattei stanno valutando soluzioni per scongiurare il blocco dei cantieri. Le possibili opzioni includono il rinvio delle demolizioni fino a terminata la stagione di nidificazione o l'individuazione di misure compatibili con le tutele ambientali. Tuttavia, qualunque provvedimento restrittivo rischia di aprire un contenzioso con l'impresa aggiudicataria, che potrebbe chiedere risarcimenti per l'interruzione dei lavori.
L'equilibrio è tra obblighi contrattuali, tutela della fauna protetta e esigenze di salute pubblica legate alla presenza massiccia di roditori. Secondo il dossier, il Comune è alla ricerca di soluzioni praticabili ma vincolate dalla complessità delle norme e dalle possibili ripercussioni legali.
Prossime mosse. Nei prossimi giorni si attendono decisioni formali: il completamento dell'abbattimento dell'ex Casa del Portuale determinerà l'avvio o la sospensione delle operazioni sui Silos. Intanto il caso resta al centro di un confronto tecnico, amministrativo e giuridico, con associazioni ambientaliste, ente locale e impresa coinvolti in prima linea.
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