Pasqua in Sicilia: Anas sospende i mezzi pesanti, ma benzina e diesel continuano a salire

Traffico in aumento verso le località marittime e divieti per i camion; il Codacons segnala nuovi rincari dei carburanti.

A cura di Redazione
02 aprile 2026 12:31
Pasqua in Sicilia: Anas sospende i mezzi pesanti, ma benzina e diesel continuano a salire -
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La mobilità pasquale in Sicilia si prepara a un'intensa ondata di spostamenti mentre preoccupano i rincari dei carburanti: Anas ha disposto sospensioni della circolazione dei mezzi pesanti e un rafforzamento dei controlli sulla rete, mentre il Codacons registra aumenti nei prezzi di benzina e gasolio.

Misure per l'esodo

Anas prevede un incremento del traffico soprattutto verso le località marittime, le aree metropolitane di Palermo e Catania, le città d'arte e i siti culturali, con un picco atteso già da venerdì 3 aprile. Per gestire i flussi è stata disposta la sospensione della circolazione dei mezzi pesanti nelle seguenti fasce orarie: venerdì 3 aprile dalle 14 alle 22, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16, domenica 5 e lunedì 6 aprile dalle 9 alle 22; per il controesodo, martedì 7 aprile dalle 9 alle 14.

Anas annuncia inoltre un potenziamento della sorveglianza e della presenza di personale sulle principali arterie siciliane, incluse le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo, la Tangenziale di Catania, la Catania-Siracusa e l'itinerario Palermo-Agrigento. L'intensificazione della circolazione è prevista anche per il Lunedì dell'Angelo, con spostamenti per brevi gite fuori porta.

Rincari e allarme del Codacons

I dati rielaborati dal Codacons a partire dalle informazioni del Mimit mostrano nuovi aumenti alla pompa in Sicilia: il gasolio self è passato da 2,082 a 2,087 euro al litro (+0,5 centesimi), mentre la benzina self è salita da 1,747 a 1,776 euro al litro (+2,9 centesimi).

Francesco Tanasi, leader nazionale del Codacons, definisce i rialzi «estremamente preoccupanti», sottolineando l'impatto diretto sui bilanci delle famiglie, sui costi sostenuti dai lavoratori e sulle spese quotidiane di chi è costretto a usare l'auto. L'associazione avverte che l'aumento degli spostamenti per le festività può esercitare «ulteriore pressione sui prezzi», riducendo l'efficacia di misure come il taglio delle accise e erodendo i benefici attesi per i consumatori.

Il Codacons chiede dunque la massima vigilanza sull'andamento dei listini e misure per impedire aumenti a danno degli automobilisti, evidenziando il rischio che i rincari rendano più onerosi i viaggi dei siciliani durante le giornate di maggior traffico.

Le autorità e gli automobilisti sono chiamati a monitorare la situazione: traffico intenso, divieti per i camion e prezzi in aumento compongono il quadro che caratterizzerà i prossimi giorni di festa in Sicilia.

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