80 anni dello Statuto siciliano: Galvagno sceglie celebrazione sobria e rilancia l'impegno per l'autonomia
Il presidente dell'Ars ricorda il 15 maggio 1946: evento sobrio con costituzionalisti e appello a completare e adeguare l'autonomia.
Il presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha ricordato sui social il doppio anniversario 15 maggio 1946 — 15 maggio 2026, segnando gli 80 anni dello Statuto della Regione Siciliana con una celebrazione definita sobria. Secondo il post, la scelta è stata quella di privilegiare un momento di riflessione istituzionale piuttosto che festeggiamenti sfarzosi.
All'evento hanno partecipato il segretario generale dell'Ars, Fabrizio Scimé, e quattro costituzionalisti provenienti dalle università siciliane. I relatori indicati sono:
Agatino Cariola (Università di Catania)
Giuseppe Verde (Università di Palermo)
Giovanni Moschella (Università di Messina)
Roberto Di Maria (Università di Enna)
Nel richiamo pubblico Galvagno ha ribadito che, a ottant'anni dallo Statuto, resta centrale l'idea di autonomia come responsabilità e di fiducia nella comunità siciliana. Ottant’anni dopo lo Statuto continua a indicarci una direzione: autonomia come responsabilità e fiducia nella nostra comunità, recita il messaggio citato, sottolineando la funzione politica e sociale del quadro statutario.
Ottant’anni dopo lo Statuto continua a indicarci una direzione: autonomia come responsabilità e fiducia nella nostra comunità.
Contesto storico
Lo Statuto regionale, approvato nel 1946, è nato come strumento per garantire una forma di autonomia regionale alla Sicilia nell'immediato dopoguerra. Nel messaggio odierno Galvagno richiama quel percorso storico per rimarcare la continuità istituzionale e il valore costituzionale dello Statuto nel quadro dell'ordinamento italiano.
Impegni istituzionali
Nel post il presidente dell'Ars ha anche lanciato un appello a completare il percorso dell'autonomia, adeguandola ai tempi attuali e tenendo presente il futuro dell'isola. Il richiamo è a trasformare la ricorrenza in uno spunto operativo: adeguarla ai tempi e pensare alla Sicilia di oggi e domani come obiettivo politico e amministrativo dell'azione regionale.
L'evento, descritto come sobrio, ha quindi avuto una doppia valenza: celebrare un traguardo istituzionale e rinnovare un impegno politico per l'adeguamento e il consolidamento dell'autonomia regionale.
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