Arresto a Ballarò per 44 dosi di cocaina; Cassazione annulla ergastolo nel caso Scuto
I Falchi arrestano un pusher a Ballarò; la Suprema Corte annulla con rinvio la condanna a Rosario Palermo per l'omicidio di Agata Scuto.
I Falchi della sezione Contrasto al crimine diffuso della squadra mobile hanno arrestato un giovane palermitano sorpreso a nascondere 44 dosi di sostanze stupefacenti in strada a Ballarò, per un totale di 6 grammi.
Gli agenti, appostati con una pattuglia, hanno osservato il pusher mentre, giunto nei pressi di piazza del Carmine, si guardava intorno e saliva su una scala di fortuna per occultare sotto una pensilina un involucro contenente cocaina e crack. L'intervento è avvenuto senza essere notato, impedendo così la fuga.
Nonostante un tentativo di fuga del giovane, i poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato; la droga è stata sequestrata e l'arresto è stato poi convalidato dall'autorità giudiziaria.
Cassazione: annullata con rinvio la condanna all'ergastolo per Rosario Palermo
La Corte di Cassazione ha disposto l'annullamento con rinvio della sentenza di condanna all'ergastolo emessa in secondo grado a Catania nei confronti di Rosario Palermo, 65 anni, accusato dell'omicidio di Agata Scuto, scomparsa il 4 giugno 2012 da Acireale.
La condanna era stata pronunciata per un reato ritenuto aggravato perché commesso ai danni di una persona portatrice di handicap — la vittima era affetta da epilessia e presentava una menomazione a un braccio — e per i motivi abietti contestati dall'accusa.
La decisione della Suprema Corte accoglie la tesi difensiva dell'avvocato Giuseppe Lo Presti, che aveva impugnato la sentenza sostenendo l'illogicità della condanna e l'assenza di fatti certi: la Cassazione ha rinviato il processo alla Corte d'assise d'appello di Catania in altra composizione per un nuovo esame.
Secondo l'accusa, Palermo — arrestato il 17 gennaio 2022 dai carabinieri — avrebbe strangolato la giovane e poi dato fuoco al cadavere in un casolare nelle campagne di Pachino (Siracusa); nonostante le indagini, il corpo non è stato mai ritrovato. Palermo è attualmente detenuto nel carcere di Caltagirone.
Le decisioni avranno ora effetti sul processo di merito: il rinvio disposto dalla Cassazione apre la strada a un nuovo giudizio che dovrà fare chiarezza sui fatti contestati, nel rispetto delle garanzie procedurali e della valutazione probatoria.
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