Truffa del pos in corsia: finti volontari sottraggono fino a 2.000 € ai clienti del supermercato

La polizia locale delle Giudicarie segnala donazioni da '10 euro' che si trasformano in addebiti fraudolenti di migliaia in pochi secondi.

A cura di Redazione
12 maggio 2026 09:23
Truffa del pos in corsia: finti volontari sottraggono fino a 2.000 € ai clienti del supermercato -
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La polizia locale delle Giudicarie ha lanciato un allarme dopo segnalazioni ricevute in Trentino Alto Adige: finti volontari che raccolgono offerte nei supermercati avrebbero sottratto circa 2.000 euro in pochi secondi dalla carta di una vittima.

Il modus operandi è studiato nei dettagli: i malviventi si presentano come membri di una onlus, mostrano brochure e loghi apparentemente veritieri e chiedono una donazione minima, spesso indicata come '10 euro'. Quando la vittima accetta, spiegano di non poter prendere contanti e propongono un pagamento elettronico tramite un piccolo lettore POS portatile.

Sul display del dispositivo compare l'importo di 10 euro, ma il POS risulta collegato a un computer o a un software che invia alla banca un ordine di pagamento molto più elevato. Avvicinando la carta il pagamento viene completato in pochi secondi; secondo la polizia alcuni casi hanno riguardato addebiti tra 1.500 e 2.000 euro.

Molte vittime si accorgono dell'ammanco solo ore dopo, quando la transazione appare sull'app bancaria o arriva la notifica dell'istituto di credito. La polizia locale ha ricostruito la dinamica in un post sui canali social e avverte che il raggiro potrebbe diffondersi anche in altre zone.

Le autorità sottolineano inoltre che le associazioni benefiche regolari raramente raccolgono offerte con queste modalità improvvisate: solitamente le onlus autorizzate operano con postazioni fisse concordate con la direzione del supermercato, personale identificabile e ricevute ufficiali.

Come difendersi

  • Verificare sempre il display del POS prima di avvicinare la carta: l'importo visibile deve corrispondere a quanto autorizzato.

  • Richiedere la ricevuta cartacea o digitale dell'operazione, in cui compaia l'effettivo importo addebitato e il circuito bancario.

  • Diffidare di chi chiede pagamenti elettronici mobili senza l'autorizzazione della direzione del punto vendita e di chi utilizza brochure o loghi sospetti.

  • Preferire donazioni mediante canali ufficiali: siti web, bonifici o postazioni autorizzate segnalate dal supermercato.

  • In caso di addebito sospetto, bloccare immediatamente la carta, contattare la propria banca e segnalare l'episodio al 112; presentare poi denuncia alle autorità competenti e informare il personale del punto vendita.

La segnalazione della polizia locale è un richiamo alla vigilanza: controllare l'operazione prima di autorizzare pagamenti e prediligere modalità tracciabili può ridurre il rischio di diventare vittima di frodi sempre più sofisticate.

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