Università di Messina: Seminario sul Contrasto tra Stato di Diritto e Criminalità Mafiosa

Il 4 maggio il seminario su Stato di Diritto e criminalità mafiosa ha acceso il dibattito su giustizia e democrazia. Scopri di più! ⚖️💡📚

A cura di Redazione Redazione
06 maggio 2026 08:48
Università di Messina: Seminario sul Contrasto tra Stato di Diritto e Criminalità Mafiosa -
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“Stato di diritto e criminalità mafiosa”: il dibattito al 3° seminario del Centro Studi sulle Mafie

Il 4 maggio scorso, l’Aula Cannizzaro dell’Università di Messina ha ospitato il terzo seminario del ciclo organizzato dal Centro Studi sulle Mafie, consacrato al complesso rapporto tra “Stato di Diritto e criminalità mafiosa”. L’incontro, che ha visto la partecipazione di esperti del settore giuridico, ha offerto un’importante occasione di riflessione e analisi sulle sfide che la criminalità organizzata pone ai principi fondamentali della nostra democrazia.

Il seminario è stato moderato dal Prof. Alessandro Morelli, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche, e ha visto come relatori il Prof. Giovanni Moschella, Ordinario di Diritto Costituzionale, e il Dott. Andrea Patanè, Ricercatore di Diritto Costituzionale. Entrambi gli esperti hanno messo in luce come la criminalità mafiosa minacci i fondamenti dell’uguaglianza e del pluralismo, nonché le libertà economiche.

Moschella ha sottolineato l’importanza di limitare ogni forma di potere, sia pubblico che privato, evidenziando come le organizzazioni mafiose possano erodere i pilastri della democrazia. Nella sua esposizione, ha tracciato l’evoluzione normativa in Italia, soffermandosi sulla legge Rognoni-La Torre e sulla legge 109/1996, due strumenti chiave nella lotta contro la mafia. Nonostante alcune difficoltà nella loro applicazione, ha ribadito l’efficacia di queste leggi, avvalorata da dati provenienti dall’Università di Catania.

D’altro canto, il Dott. Patanè ha offerto una visione specifica sul Nord Italia, evidenziando la presenza della mafia anche in aree improntate alla legalità. Attraverso dati raccolti a Bergamo, ha dimostrato la pervasività dell’influenza mafiosa in contesti non tradizionali, ma ha sollevato anche una questione cruciale riguardo le difficoltà giurisprudenziali nel riconoscere il reato di associazione mafiosa in assenza di una prova chiara di assoggettamento della vittima.

Nel chiudere il seminario, gli esperti hanno invitato a riflettere sull’opportunità di aggiornare la legislazione vigente, trovando un equilibrio delicato tra la protezione dei diritti fondamentali e l’efficacia repressiva contro la criminalità organizzata.

Questa iniziativa sottolinea l’impegno dell’Università di Messina nel promuovere una cultura della legalità e una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate alla mafia, un tema sempre attuale e di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese.

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