Unime assume 35 ricercatori: stipule in Aula Magna e contratti sessennali
Il 8 giugno 2026 l'Università di Messina ha firmato i contratti per 35 ricercatori, primo passo di un reclutamento più ampio.
L'8 giugno 2026, l'Università degli Studi di Messina (Unime) ha formalizzato l'assunzione di 35 ricercatori a tempo determinato nel corso di una breve cerimonia in Aula Magna. I contratti, della durata di sei anni, fanno parte della prima tranche di un piano di potenziamento del reclutamento e della valorizzazione della ricerca nell'Ateneo.
Alla cerimonia erano presenti la Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, il Prorettore vicario prof. Giuseppe Giordano, la Prorettrice alla Ricerca prof.ssa Paola Dugo, il Prorettore al Diritto allo Studio prof. Antonino Germanà, il Prorettore all'Organizzazione amministrativa prof. Antonio Saitta e il Direttore generale dott. Pietro Nuccio, oltre a dirigenti e docenti. L'iniziativa segna un avvio formale della strategia di reclutamento dell'Ateneo.
La Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, ha sottolineato il valore simbolico della cerimonia: «In un’epoca ormai legata alla digitalizzazione, abbiamo ritenuto che la stipula del contratto in un momento formale potesse essere un'iniziativa gradita ai nostri ricercatori». Spatari ha evidenziato come l'assunzione premi il percorso di anni di studio dei giovani ricercatori e rappresenti un arricchimento per i Dipartimenti.
Secondo la Rettrice, i nuovi ingressi porteranno idee fresche e entusiasmo e fungeranno da complemento all’esperienza dei ricercatori senior, rafforzando così le capacità di ricerca e didattica dell'Ateneo. La misura è stata presentata come un investimento sul futuro dell'università e sulla capacità di attrarre e trattenere talenti.
Al momento della firma del contratto sessennale, a ciascun neoassunto è stato consegnato un bigliettino da visita personalizzato con il ruolo che andrà a ricoprire nell'Ateneo, gesto simbolico voluto dalla Rettrice per riconoscere il passaggio professionale. L'Università ha comunicato che è prevista una seconda tranche di assunzioni nel mese di ottobre 2026, a completamento del piano di reclutamento.
L'evento si inserisce nel più ampio contesto delle politiche di Ateneo volte a rafforzare la ricerca e il capitale umano: la scelta di una cerimonia pubblica è stata motivata sia come atto di riconoscimento verso i ricercatori sia come segnale agli organi di governance e ai Dipartimenti dell'impegno nell'innovazione scientifica.
Fact Check
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Verificato il: 08 giugno 2026
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