Università di Messina, finanziati i progetti per le coste di Oliveri e Milazzo

La Regione finanzia interventi per biodiversità e resilienza costiera: 3,37M per Oliveri, 2,69M per Milazzo e 1,5M per PLASTICARE.

A cura di Redazione Redazione
23 giugno 2026 12:03
Università di Messina, finanziati i progetti per le coste di Oliveri e Milazzo -
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Due progetti coordinati dall'Università di Messina sono stati finanziati nell'ambito del programma regionale per la tutela della biodiversità e delle aree marine e terrestri di pregio naturalistico. I bandi assegnano 3.370.000 euro al comune di Oliveri e 2.691.000 euro al comune di Milazzo, con l'obiettivo di coniugare tutela ambientale, resilienza costiera e gestione sostenibile del territorio.

Dettagli dei progetti per Oliveri e Milazzo

Le azioni previste includono la rinaturalizzazione delle aree retro-costiere mediante la messa a dimora di essenze autoctone e interventi lungo le spiagge basati sull'autotrapianto di sedimenti locali. Per la protezione costiera si adotteranno sistemi di difesa stagionalmente rimovibili e a basso impatto ambientale, pensati per ridurre l'erosione senza compromettere gli habitat.

Il progetto prevede, inoltre, un monitoraggio scientifico che accompagnerà le fasi di realizzazione per valutare nel tempo l'efficacia delle azioni intraprese. Le attività nascono da protocolli d'intesa tra i Comuni di Oliveri e Milazzo e i dipartimenti CHIBIOFARAM e MIFT dell'Università di Messina, con il supporto scientifico dei proff. Maria Maisano, Serena Savoca e Giovanni Randazzo.

PLASTICARE: intercettare la plastica prima che raggiunga il mare

Contestualmente è stato finanziato il progetto PLASTICARE per un importo di 1.501.420 euro, presentato dall'Area Marina Protetta Capo Milazzo. L'iniziativa punta a intercettare i rifiuti plastici trasportati dai torrenti prima che raggiungano il mare e gli habitat costieri del Golfo di Patti e di Capo Milazzo. Il progetto coinvolge il consorzio di gestione dell'Area Marina Protetta, presieduta dal dott. Giovanni Mangano, e vede la partecipazione dell'Università di Messina.

PLASTICARE si inserisce nel percorso già avviato con il progetto BIOBLU, coordinato dalla prof.ssa Nunziacarla Spanò, e rappresenta un'azione mirata alla prevenzione dell'inquinamento costiero piuttosto che alla sola rimozione a mare dei rifiuti.

Impatti attesi e prossime fasi

I finanziamenti puntano a rafforzare la resilienza delle coste e a preservare biodiversità e habitat marini e terrestri di pregio. Le misure di rinaturalizzazione e la gestione sostenibile dei sedimenti sono pensate per ripristinare dinamiche naturali costiere, mentre il monitoraggio scientifico dovrebbe fornire dati utili per eventuali adattamenti futuri delle strategie.

Restano da definire pubblicamente i crono-programmi di attuazione e le modalità di coinvolgimento delle comunità locali, aspetti che saranno determinanti per la riuscita degli interventi. I progetti sono stati annunciati il 23 giugno 2026 dall'Università di Messina e dall'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente della Regione Siciliana.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 giugno 2026

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