Messina, 'L’Estate Addosso' diventa programma stabile: sesta edizione e 94 aziende ospitanti

Il sindaco Federico Basile annuncia la sesta edizione: progetto nato nel 2020 ora offre opportunità a circa mille giovani messinesi.

10 luglio 2026 12:09
Messina, 'L’Estate Addosso' diventa programma stabile: sesta edizione e 94 aziende ospitanti -
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Il sindaco Federico Basile ha comunicato questa mattina la presentazione della sesta edizione del progetto L’Estate Addosso, nato nel 2020 su impulso dell'Amministrazione guidata da Cateno De Luca. Secondo la nota ufficiale, l'iniziativa è passata «da sperimentazione a modello stabile di inclusione sociale», offrendo percorsi rivolti a giovani messinesi.

Il progetto è stato avviato nel 2020 e, come sottolinea il Comune, si è trasformato da sperimentazione a strumento stabile. La dichiarazione del sindaco mette in evidenza la volontà dell'Amministrazione di far crescere una progettualità che accompagni la città, con un focus su formazione e inclusione.

Secondo la comunicazione, L’Estate Addosso offre esperienze, competenze, orientamento e la possibilità di mettersi in gioco all'interno di enti pubblici, aziende e realtà del territorio. Il testo parla di opportunità concrete per circa mille giovani messinesi: un investimento mirato a creare autonomia e partecipazione.

Finanziamento e governance

L'edizione 2026 «conferma la volontà dell'Amministrazione di trasformare le risorse europee in interventi concreti per la comunità». La nota però non specifica gli importi, i criteri di ripartizione dei fondi né il quadro di governance e monitoraggio; elementi essenziali per valutare la sostenibilità e l’efficacia del progetto.

La comunicazione mette in rilievo una rete in crescita: oggi il progetto può contare su 94 aziende ospitanti. Nel complesso, secondo il Comune, la progettualità ha coinvolto nel tempo migliaia di ragazze e ragazzi, consolidando rapporti con enti pubblici e operatori privati.

Il progetto, come descritto nella nota, si pone l'obiettivo di costruire «una città che non lascia indietro nessuno», ma per verificarne la realizzazione serviranno dati, trasparenza e valutazioni indipendenti che documentino i reali benefici per la comunità.

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