Nasce a Messina il MIRA: nuovo polo per ricerca, arti contemporanee e dialogo mediterraneo

Presentato il 2 luglio 2026 il MIRA alla presenza del ministro Giuli: tra Messina e Reggio un progetto di rigenerazione culturale e cooperazione internazionale.

A cura di Redazione Redazione
02 luglio 2026 14:32
Nasce a Messina il MIRA: nuovo polo per ricerca, arti contemporanee e dialogo mediterraneo -
Condividi

Messina, 2 luglio 2026 — È stato presentato oggi a Messina il MIRA (Mediterranean Institute for Research and Arts), nuovo polo culturale dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea nel Mediterraneo. L'annuncio è avvenuto nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del sindaco Federico Basile e delle principali istituzioni locali e nazionali.

Il ministro Giuli ha definito il progetto una «punte di dialogo» e ha sottolineato come il MIRA nasca dalla consapevolezza che il Mediterraneo non è solo uno spazio geografico ma un luogo di origine e destino condiviso. L'istituto, ha detto, dovrà promuovere cooperazione, pace e relazioni culturali tra le sponde, mettendo in relazione radici storiche e sfide future nel quadro del Piano Mattei.

Il sindaco Federico Basile ha presentato il MIRA come «una stella destinata a brillare» oltre i confini locali. Secondo il primo cittadino il progetto è il risultato di un lungo percorso di collaborazione istituzionale e territoriale e rappresenta un'opportunità concreta di sviluppo culturale, sociale ed economico per Messina e per la Sicilia.

L'Università degli Studi di Messina, rappresentata dalla rettrice Giovanna Spatari, ha espresso forte convinzione verso il progetto, evidenziando il valore della ricerca interdisciplinare, dell'integrazione tra arti, formazione e patrimonio e il potenziale del MIRA come motore di innovazione per il sistema accademico e culturale.

Angelo Piero Cappello, direttore generale dell'Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, ha sottolineato il ruolo strategico di Messina nel rafforzamento delle relazioni tra Europa e Africa. Cappello ha richiamato l'equilibrio tra tradizione e modernità, citando lo scrittore Ahmadou Kourouma come linea ispiratrice per un progetto che intende coniugare identità e innovazione.

Chiara Ianeselli, dirigente dell'Unità di Missione, ha invece posto l'accento sulla capacità dell'arte di rivelare dimensioni profonde della storia mediterranea, oltre gli eventi e i luoghi: il MIRA deve servire a ricucire memoria e futuro affidando agli artisti il compito di interpretare e custodire patrimoni materiali e immateriali.

Sedi, finanziamenti e iniziative

Il MIRA nasce da una sinergia tra Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea e Unità di Missione), Comune di Messina e Università degli Studi di Messina, con il supporto iniziale della Fondazione MAXXI. La missione dichiarata comprende la costruzione di reti artistiche internazionali, programmi espositivi sperimentali, attività di formazione, residenze artistiche e scambi culturali tra Europa, Africa e Paesi del Mediterraneo.

Le sedi individuate come fulcro operativo sono due edifici simbolici della città: le Torri Morandi e Villa Pace, destinati a essere interessati da lavori di riqualificazione che trasformeranno gli spazi in luoghi di produzione culturale e rigenerazione urbana. Il progetto si inserisce in un più ampio processo di rilancio territoriale del Mezzogiorno e nella strategia nazionale di cooperazione culturale verso l'Africa e il Mediterraneo.

In occasione della presentazione, è stata inaugurata una doppia installazione monumentale dell'artista Piero Pizzi Cannella, la Fontana Ferma, con una presenza speculare sulle due sponde dello Stretto: l'area della ex Fiera di Messina, oggi rigenerata in un Parco Urbano, e Piazza De Nava a Reggio Calabria. Le due opere sono frutto di selezioni pubbliche nell'ambito del PAC2025 e del programma Il Museo Rigenera del Ministero della Cultura.

L'iniziativa intende rilanciare lo Stretto come piattaforma culturale condivisa, promuovendo interventi sul territorio capaci di stimolare riflessione, scambio e partecipazione locale. Le opere e le attività congiunte tra Messina e Reggio Calabria sono presentate come elementi capaci di generare una nuova centralità mediterranea.

Il MIRA si propone inoltre di raccogliere l'eredità del progetto MAXXI Med, avviato nel 2023, potenziandone la dimensione collaborativa attraverso un partenariato istituzionale più ampio. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la tutela e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, la promozione di pratiche artistiche contemporanee come processi vivi di relazione e l'incoraggiamento di forme di ricerca capaci di contrastare l'omologazione culturale.

Dal punto di vista operativo, i prossimi passi indicati oggi includono il completamento dei lavori di riqualificazione delle sedi, la definizione dei programmi espositivi e formativi e l'attivazione delle residenze artistiche. Le istituzioni coinvolte hanno messo in evidenza la necessità di un continuo coinvolgimento delle comunità locali per garantire che il progetto produca impatti concreti sul tessuto sociale ed economico del territorio.

Il lancio del MIRA segna quindi un nuovo capitolo per Messina nel panorama culturale mediterraneo, con una proposta che punta a coniugare rigenerazione urbana, dialogo interculturale e produzione artistica contemporanea su scala internazionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 02 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Messina