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Nebrodi, nuovi geositi e una strategia partecipata: il Parco rinnova l'intesa con la SIGEA
Nebrodi, nuovi geositi e una strategia partecipata: il Parco rinnova l'intesa con la SIGEA
Dalla convenzione rinnovata emergono i primi geositi, una piattaforma per segnalazioni e l'impegno per trasformare i Nebrodi in Parco Geologico.
A pochi mesi dal rinnovo della convenzione tra il Parco dei Nebrodi e la SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) è scattata una fase operativa che ha già prodotto i primi geositi individuati per la valorizzazione del territorio. Il rinnovo ha fatto da incidente scatenante, mettendo in movimento un calendario serrato di incontri e consultazioni rivolti a enti locali, professionisti e cittadini.
L'attività di mappatura procede attraverso un fitto ciclo di consultazioni che coinvolge amministrazioni comunali e soggetti privati. I Comuni sono stati invitati a segnalare luoghi di potenziale interesse e i privati possono contribuire con dati e geolocalizzazioni dei cosiddetti monumenti della natura tramite un modulo presente nella sezione modulistica del sito del Parco. Questa apertura punta a costruire un censimento più ampio e partecipato del patrimonio geologico locale.
Parallelamente è stata predisposta una sezione web, a breve on line, dedicata alla descrizione della strategia di conservazione. L'Ente sta operando di fatto come Parco geologico, con l'obiettivo di valorizzare le risorse naturali non soltanto per il loro valore scientifico ma anche per gli aspetti culturali ed educativi che possono favorire turismo sostenibile e formazione.
Al centro del lavoro c'è un Comitato tecnico di esperti che, secondo il presidente Domenico Barbuzza, sta arricchendo l'operato del Parco con professionalità e dedizione. I membri citati includono Valerio Agnesi, Michele Orifici, Vincenzo Cartillone, Salvatore Armeli, Francesco Gregorio, Sara La Rosa e Ornella Reitano, tutti chiamati a mettere a disposizione tempo e competenze per l'elaborazione progettuale.
Il prossimo appuntamento che assume il ruolo di climax di questa prima fase è fissato per il 4 agosto a Floresta, quando durante la manifestazione dedicata all'istituzione del Parco saranno presentati i risultati delle attività iniziali. Come osserva Michele Orifici, vicepresidente SIGEA e coordinatore della Commissione, l'idea di un vero "Parco Geologico dei Nebrodi" nasce dalla volontà di creare una grande sinergia tra Ente Parco, istituzioni, professionisti, associazioni, scuole e appassionati di geo-naturalismo.
Il bilancio di questa fase iniziale è positivo ma richiede ora un salto di qualità: servono risorse certe, linee di governance chiare e procedure trasparenti per trasformare le singole segnalazioni in strumenti di tutela condivisa. È necessario che la progettazione non resti un elenco di siti, ma si traduca in interventi che coniughino conservazione, fruizione responsabile e programmi didattici per le scuole e le comunità locali.
La storia che si sta scrivendo ai Nebrodi offre un'opportunità rara: valorizzare un patrimonio geologico ricco e diversificato attraverso la partecipazione e il rigore scientifico. Perché ciò avvenga serve l'impegno concreto di istituzioni e cittadini: chi vuole contribuire può già segnalare luoghi compilando il modulo sul sito e partecipare così al censimento che è la base per interventi futuri. La vera posta in gioco resta trasformare l'entusiasmo iniziale in una strategia sostenibile e duratura per il territorio.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 24 luglio 2026
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