Oliveri: "Il Muro Inclusivo – DeDalo e Icaro", un mosaico di quasi 40 metri realizzato con ragazzi con autismo

Il Comune annuncia l'installazione all'Eco Museo Labiri: un muro-mosaico di inclusione realizzato con ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

31 luglio 2026 14:43
Oliveri: "Il Muro Inclusivo – DeDalo e Icaro", un mosaico di quasi 40 metri realizzato con ragazzi con autismo -
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Nel comunicato diffuso dal Comune di Oliveri si legge che l'Eco Museo Labiri si è arricchito di una nuova installazione: "Il Muro Inclusivo – DeDalo e Icaro", un mosaico che si estende per quasi quaranta metri. Il messaggio scelto dagli autori — sintetizzato nella frase «È un muro che nasce per abbattere i muri» — è stato posto al centro del progetto.

L'opera è descritta come un lavoro collettivo in cui ogni tessera racconta una storia e ogni colore parla di collaborazione. Secondo il Comune, il mosaico non è solo estetica ma un potente messaggio di inclusione, speranza e comunità.

Al progetto hanno partecipato numerose realtà locali e individualità impegnate sul fronte sociale e culturale, cui il Comune ha rivolto ringraziamenti espliciti:

  • Cooperativa Sociale "Progetto Dopo di Noi" (Barcellona Pozzo di Gotto) e i suoi operatori;

  • i ragazzi con disturbo dello spettro autistico coinvolti nelle attività;

  • l'Istituto Comprensivo di Oliveri, con particolare riferimento alla classe Terza G;

  • famiglie, docenti, operatori e i Servizi Sociali del Comune;

  • il RUP Paolo Ventura;

  • il drammaturgo Tindaro Granata, la cui rilettura del mito di Dedalo e Icaro ha ispirato il progetto.

Il Comune sottolinea che il progetto nasce dalla collaborazione tra soggetti istituzionali e realtà del terzo settore: la presenza dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico nella fase realizzativa è indicata come elemento centrale, non solo simbolico, del percorso. La partecipazione diretta è descritta come fonte di dignità, espressività e apprendimento reciproco.

La collocazione dell'opera nell'Eco Museo Labiri viene presentata come un ampliamento del percorso del museo "a cielo aperto": secondo l'annuncio, l'installazione contribuisce a rafforzare il patrimonio culturale locale e a rendere lo spazio un luogo di racconto dei valori condivisi dalla comunità.

Il Comune conclude il messaggio con un ringraziamento collettivo e con la formula che riassume l'intento: "L'arte rende più belli i luoghi. L'inclusione rende più bella una comunità."

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