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Le Vie dei Tesori 2026: UniMe apre Museo Zipelli, Villa Pace e l'Industria De Pasquale
Le Vie dei Tesori 2026: UniMe apre Museo Zipelli, Villa Pace e l'Industria De Pasquale
Per il decimo anno Messina partecipa al festival: l'Università apre tre siti storici e industriali dal 19 settembre al 4 ottobre.
L'Università di Messina aderisce anche nel 2026 al Festival Le Vie dei Tesori, aprendo al pubblico tre sedi storiche e industriali: il Museo delle Ceramiche Zipelli, Villa Pace e l'antica Industria De Pasquale. La città dello Stretto sarà protagonista per il decimo anno, con le aperture concentrate nei tre weekend dal 19 settembre al 4 ottobre.
Aperture dell'Ateneo
Il Museo delle Ceramiche Zipelli espone una collezione di circa 170 pezzi tra maioliche siciliane e spagnole, vasi, piatti e anfore prevalentemente provenienti da Caltagirone. La raccolta, donata da Cesare Zipelli nel 2008 e allestita da storici dell'arte nell'antiquarium universitario, include anche resti architettonici del XVII secolo provenienti dal Collegio dei Gesuiti e opere pittoriche locali, tra cui una gouache del XVIII raffigurante il castello di Rocca Guelfonia.
La riapertura di Villa Pace mette in luce un complesso eclettico costruito originariamente da Robert Sanderson nel 1877. Villa Pace, passata poi alla famiglia Bosurgi, figura di spicco nell'industria agrumaria messinese, ha ospitato nel tempo personaggi rilevanti — tra cui il Kaiser Guglielmo II — e diventerà una delle sedi del Progetto MIRA sull'arte contemporanea promosso dal Ministero della Cultura.
Per la prima volta aperta al pubblico in occasione del Festival è l'antica Industria De Pasquale, stabilimento del 1912 in stile liberty e neorinascimentale. Lo stabilimento è testimonianza significativa dell'archeologia industriale locale: qui agrumi e gelsomini venivano trasformati in essenze e oli essenziali destinati anche ai mercati internazionali. Acquisito dall'Ateneo, il complesso ospitò i primi laboratori del CNR-ITAE prima del trasferimento dell'istituto in una sede moderna.
L'iniziativa rientra in un programma cittadino che prevede 24 luoghi messinesi aperti al pubblico, tra visite museali, passeggiate naturalistiche e urbane, degustazioni, laboratori e riaperture di edifici a lungo chiusi. Le sedi universitarie saranno visitabili nei giorni indicati dalle ore 10 alle 17, con modalità e percorsi previsti dal calendario del Festival.
L'adesione di UniMe rafforza la collaborazione tra istituzioni culturali e cittadinanza nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e industriale di Messina, offrendo al pubblico l'occasione di riscoprire luoghi meno accessibili e collezioni spesso poco conosciute.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 16 settembre 2026
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