SCOPE: plasma freddo e catalisi sinergica per elettrificare la produzione chimica su larga scala

Pubblicati su Cordis i risultati del progetto ERC coordinato dall'Università di Messina: NTP + catalizzatori solidi per sostituire combustibili fossili.

A cura di Redazione Redazione
14 settembre 2026 12:04
SCOPE: plasma freddo e catalisi sinergica per elettrificare la produzione chimica su larga scala -
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Il progetto SCOPE, coordinato dal prof. Gabriele Centi dell'Università di Messina, presenta sul sito Cordis risultati che indicano un possibile cambio di paradigma nella produzione chimica su larga scala. Secondo il rapporto pubblicato il 14 settembre 2026, la combinazione tra plasma non termico (NTP) e catalizzatori solidi genera una sinergia che permette di sostituire i combustibili fossili con energia rinnovabile per la sintesi di volumi significativi di sostanze chimiche fondamentali.

I ricercatori sottolineano che i processi basati su NTP operano in condizioni molto più blande rispetto alle tecniche catalitiche termiche convenzionali, rendendoli particolarmente adatti all'elettrificazione dei processi chimici. Il documento evidenzia come l'effetto combinato di plasma e catalizzatori sia «superiore alla somma dei singoli effetti», migliorando resa e selettività in reazioni chiave, oltre a facilitare l'accoppiamento con fonti di energia rinnovabile.

Dettagli del progetto

SCOPE è stato finanziato con oltre 10 milioni di euro nell'ambito di un programma ERC e ha coinvolto modellazione, studio sperimentale e applicazioni industriali della tecnologia. Il coordinamento da parte dell'Università di Messina ha mirato a validare il concetto su scala industriale, con particolare attenzione all'integrazione tra unità NTP e letti catalitici solidi per processi continuativi.

Implicazioni e applicazioni

Secondo Centi, il plasma freddo è altamente versatile e le applicazioni possibili vanno ben oltre l'industria chimica: il rapporto cita potenziali ricadute nella manifattura, nell'agricoltura, nel settore sanitario, nella tutela ambientale e nell'industria alimentare. L'approccio potrebbe contribuire alla decarbonizzazione del settore chimico favorendo la produzione di intermedi e prodotti finali con minori emissioni e un uso diretto di elettricità rinnovabile.

Il comunicato su Cordis sottolinea anche i vantaggi tecnologici: operare a temperature più basse riduce le esigenze energetiche e può migliorare la durabilità dei materiali catalitici, oltre a potenziare la sicurezza operativa in alcuni processi industriali.

Per ulteriori informazioni e accesso ai risultati completi è disponibile la pagina di Cordis: https://cordis.europa.eu/article/id/467336-putting-catalytic-chemistry-at-the-heart-of-the-green-energy-transition/it. Il dossier del progetto fornisce dati sperimentali, modellizzazione e scenari per la scala industriale, utili per valutare la trasferibilità e l'impatto economico delle soluzioni proposte.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 settembre 2026

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