Addio a Peppino Mazzullo, la voce storica di Topo Gigio che ha segnato quattro generazioni

È morto a 100 anni Giuseppe "Peppino" Mazzullo: dal sodalizio con Topo Gigio al Piccolissimo Teatro di Messina, una carriera tra radio, teatro e doppiaggio.

01 ottobre 2026 08:50
Addio a Peppino Mazzullo, la voce storica di Topo Gigio che ha segnato quattro generazioni -
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È morto il 30 settembre 2026, nella sua casa di Santo Stefano di Briga, Giuseppe "Peppino" Mazzullo, all'età di 100 anni. Nato il 6 giugno 1926 a Santo Stefano di Briga, frazione di Messina, Mazzullo si era trasferito nuovamente nel suo borgo natale negli ultimi anni e i funerali sono stati celebrati il giorno seguente nella chiesa di San Giovanni Battista.

Il sodalizio con Topo Gigio

Mazzullo è noto soprattutto per aver prestato la voce a Topo Gigio dal 1961 al 2006, un rapporto artistico durato 45 anni che ha attraversato diverse generazioni della televisione italiana. Quando il personaggio apparve per la prima volta in televisione nel 1959, la voce fu affidata a Domenico Modugno; due anni dopo iniziò il lungo sodalizio con Peppino Mazzullo, che contribuì a definire i tratti vocali più riconoscibili del topolino.

L'attore rifiutava l'etichetta di semplice doppiatore e definiva la sua interpretazione come una vera e propria costruzione performativa insieme al personaggio. A lui è legata anche una delle espressioni simbolo di Topo Gigio: "Ma cosa mi dici mai?", entrata nell'immaginario collettivo.

Nato e cresciuto a Messina, Mazzullo iniziò giovanissimo la carriera nel Teatro Auditorium San Gaetano, sotto la direzione artistica di Placido Andriolo. Grazie a una borsa di studio poté frequentare tra il 1947 e il 1950 l'Accademia d'arte cinematografica di Roma e l'Accademia d'arte drammatica di Milano, andando poi a lavorare con compagnie come quelle di Guglielmo Della Seta e di Enzo Ferrieri.

Negli anni cinquanta fu primo attore in teatri milanesi, tra cui l'Angelicum, da cui veniva irradiata la trasmissione "Le avventure di Pinocchio", e partecipò a numerose prosa radiofonica RAI, tra cui titoli come "Il giardino dei ciliegi" e "La cucina degli angeli".

Oltre al ruolo di voce di Topo Gigio, Mazzullo partecipò agli spettacoli dello Zecchino d'Oro degli anni sessanta interpretando il personaggio di Richetto. Nel luglio 2008 ricevette il premio Leggìo d'oro voce cartoon e nel 2011 il premio alla "voce dei ricordi", riconoscimenti che sottolineano l'impatto della sua carriera nel campo delle voci per l'infanzia e dello spettacolo.

Ritorno a Messina e attività didattica

Nel 2004 Mazzullo tornò a vivere a Santo Stefano di Briga e fondò il Piccolissimo Teatro di Messina, dove diresse la "Scuola di teatro comico e drammatico". L'attività di formazione evidenzia il suo impegno nel trasmettere tecniche e tradizioni teatrali alle nuove generazioni di attori.

Progetto dantesco e iniziative recenti

Nel 2016 realizzò un progetto audiovisivo ispirato a Dante e Beatrice, poi rielaborato e presentato ufficialmente nel luglio 2026. L'opera, con versi tratti dalla "Vita nuova" e dalla "Divina Commedia", vedeva la voce narrante dello stesso Mazzullo e la partecipazione di allievi del Piccolissimo Teatro: un lavoro che si configura come omaggio alla figura femminile e come messaggio di sensibilizzazione contro la violenza e gli abusi.

Il lascito e il ricordo pubblico

Con la sua lunga carriera in radio, teatro e televisione, e con il legame duraturo con un personaggio popolare come Topo Gigio, Mazzullo lascia un'eredità riconosciuta da colleghi e pubblici differenti. La sua interpretazione della voce è stata una costante nella memoria collettiva degli spettatori italiani per oltre quarant'anni, e le iniziative formative da lui promosse hanno consolidato il suo ruolo anche come maestro per le nuove leve.

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