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Proroga delle iscrizioni al 5° convegno Ma.T.E.R.: strategie per la Nature Restoration Law
Proroga delle iscrizioni al 5° convegno Ma.T.E.R.: strategie per la Nature Restoration Law
Iscrizioni aperte fino al 31 ottobre per Ma.T.E.R. a S. Agata Militello: aggiornamento tecnico e 200 posti disponibili.
L'annuncio della proroga delle iscrizioni al 5° Convegno Internazionale Ma.T.E.R. ha riacceso l'attenzione sul tema della restaurazione della natura e sulle competenze necessarie per attuarla. La scadenza, spostata al 31 ottobre, è la risposta diretta a una domanda di partecipazione superiore alle attese e segna l'inizio di una fase cruciale di confronto tecnico e operativo.
L'evento, promosso dall'Ente Parco dei Nebrodi, dall'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN), con il sostegno dell'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, mette insieme istituzioni e mondo accademico. Questo sodalizio istituzionale sottolinea la natura internazionale e multidisciplinare dell'iniziativa, che punta a tradurre principi normativi in pratiche concrete sul territorio.
Al centro dei lavori c'è la Nature Restoration Law, tema che dà il titolo e la direzione scientifica del convegno. L'obiettivo dichiarato è discutere strategie e tecniche per la conservazione e il ripristino degli ecosistemi, con un focus pratico rivolto a tecnici, progettisti e gestori del territorio. L'incontro si propone come occasione di aggiornamento scientifico e come piattaforma per trasferire sapere operativo.
La scelta di svolgere il convegno nei giorni 5 e 6 novembre presso il Castello Gallego di S. Agata Militello risponde sia a esigenze logistiche sia simboliche: un luogo che unisce patrimonio storico e paesaggi naturali. Per venire incontro alle numerose richieste di partecipazione, l'organizzazione ha aumentato a 200 il numero dei partecipanti e previsto la possibilità di seguire i lavori su un maxi schermo, ampliando così l'accessibilità.
L'evento offre crediti formativi per diverse categorie professionali: geologi, agronomi e forestali, ingegneri, architetti, geometri e periti agrari. Questo aspetto pratico rende il convegno non solo un momento di dibattito, ma un'opportunità concreta di aggiornamento professionale e di qualificazione per gli operatori coinvolti nella gestione e nel ripristino degli ecosistemi.
Nel merito, il convegno arriva in un momento in cui la formazione e l'attuazione delle politiche ambientali richiedono strumenti pratici e competenze condivise. La proroga delle iscrizioni è il segnale di una domanda reale di conoscenza tecnica: dall'analisi delle criticità idrogeologiche alle tecniche di rinaturalizzazione delle aree degradate, passando per la pianificazione partecipata. È una chiamata all'azione per chi opera sul campo e per le istituzioni che devono garantire coerenza tra normativa e pratiche.
Come partecipare
La registrazione al convegno va effettuata compilando il modulo online al link https://forms.gle/CmtUcgMPvwsurGzQ8 entro il 31 ottobre 2026. Per informazioni e comunicazioni stampa sono disponibili i contatti dell'Ufficio Stampa: Sara La Rosa 335 5271090 e Giuseppe Ragosta 392 5967459. L'iscrizione permette l'accesso alle sessioni in presenza e alle proiezioni in sala per chi seguirà i lavori sul posto.
La proroga e l'ampliamento dei posti vanno letti anche come un piccolo banco di prova per le politiche regionali: la collaborazione tra enti locali, università e associazioni professionali è essenziale per tradurre la legge sulla restaurazione della natura in progetti efficaci. A fronte della complessità delle sfide ambientali, iniziative di questo tipo richiedono non soltanto partecipazione numerica, ma anche un impegno continuo nella formazione e nella diffusione di buone pratiche.
Per professionisti, amministratori e tecnici che operano in ambito ambientale, la finestra di iscrizione prorogata rappresenta un'opportunità concreta di aggiornamento e di networking. La speranza è che l'evento non resti un appuntamento isolato, ma si traduca in azioni condivise e ripetute che rafforzino la capacità operativa del territorio nel rispetto della legge e degli obiettivi di conservazione.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 ottobre 2026
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