Messina: Basile sollecita RFI sul cantiere di Contesse, residenti denunciano traffico e pericoli
Il sindaco Federico Basile annuncia un confronto con Rete Ferroviaria Italiana sul cantiere di Contesse; i residenti replicano
Federico Basile, sindaco di Messina, ha annunciato tramite un post social di aver avviato un'interlocuzione diretta con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per affrontare le criticità legate al cantiere di Contesse, inserito nel progetto di raddoppio ferroviario Giampilieri–Fiumefreddo. Secondo il primo cittadino, la situazione attuale provoca congestionamenti, traffico pesante continuo e un impatto negativo sulla vivibilità del quartiere.
Nel post Basile ha chiesto «che venga ripristinata una gestione del cantiere compatibile con il contesto urbano, nel rispetto delle regole e degli accordi assunti». Ha inoltre riferito di aver ottenuto l'impegno che, «alla fine dello scavo della galleria Scaletta il sito di Contesse venga chiuso», e ha esigito il rispetto dei tempi per la delocalizzazione definitiva del sito di stoccaggio «così come concordato nel 2025», chiedendo garanzie di sicurezza, trasparenza e rispetto per i residenti.
Reazioni dei cittadini
Il post ha raccolto numerosi commenti di cittadini che accusano l'amministrazione di essersi accorta solo ora dei problemi. Un utente, Brancato Domenico, ha scritto: «Te ne sei accorto adesso, dopo 2 anni di lavori, guarda caso .... Ma per favore ........». Altri commenti diramano critiche più ampie sull'operato del sindaco e sugli effetti dei lavori sulla vita cittadina.
Più commenti sottolineano il transito continuo di camion lungo la SS114: «Sindaco è più di un anno che i lunghi camion percorrono la SS114 con grave ripercussione sulla normale circolazione stradale, con lunghe file e non sono meno i numerosi incidenti anche mortali», scrive un residente, che denuncia inoltre che la problematica «non è stata mai attenzionata nei giusti modi». Le lamentele parlano di ingorghi e di code prolungate.
Altri interventi richiamano la questione della sicurezza in prossimità delle abitazioni e di una scuola che ospita asilo, elementari e medie: «Disagi notevoli, in prossimità di molte abitazioni e di una scuola... Si creano ingorghi incredibili... Molto molto pericoloso», si legge nei commenti. I residenti segnalano ritmi di lavoro che metterebbero a rischio pedoni e studenti.
Non mancano osservazioni su comportamenti al volante: alcuni utenti denunciano che i camion non rispettano il codice stradale, citando lo stop al bivio con il villaggio UNRRA definito «un optional» per gli autisti. Altri commenti lamentano mancate concertazioni su opere complementari ritenute necessarie, come la copertura del torrente S. Filippo o la realizzazione degli svincoli autostradali nella zona ionica, che avrebbero dovuto essere pianificati prima dell'apertura dei cantieri.
Tra le critiche più dure anche accuse politiche: «A pensa i danni che ai fatto tu... dimettiti e non ti candidare più», scrive Giovanni Comande, collegando i cambiamenti della viabilità urbana (cordoli, parcheggi, piste ciclabili) all'inasprimento delle difficoltà per le attività commerciali e la circolazione in una città che molti definiscono «piccola».
Tra le proposte concrete avanzate nei commenti, alcuni suggeriscono di utilizzare, previa autorizzazione e caratterizzazione, il materiale di scavo per il ripascimento di Galati Marina, vista come «occasione unica» per riutilizzare i materiali di cantiere a beneficio del territorio.
Per ora la versione ufficiale riporta che il sindaco ha già ottenuto un impegno formale sulla chiusura del sito di Contesse al termine dello scavo della galleria Scaletta e sollecita il rispetto dei tempi concordati per la delocalizzazione entro il 2025. Non risultano al momento repliche ufficiali da parte di RFI pubblicate nel post citato; la situazione resta monitorata dall'amministrazione comunale e dalla popolazione, in attesa di verifiche sull'applicazione degli accordi e sull'adozione di misure per mitigare traffico, sicurezza e impatto ambientale.
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