Enna: neonata di poco più di 600 g salvata con intervento per chiusura del dotto di Botallo

Operata con successo all’Umberto I di Enna lo scorso martedì grazie all’équipe del Bambino Gesù di Taormina e a una convenzione rinnovata.

13 marzo 2026 08:38
Enna: neonata di poco più di 600 g salvata con intervento per chiusura del dotto di Botallo - Credit Foto Cardiochirurgia Pediatrica Sicilia
Credit Foto Cardiochirurgia Pediatrica Sicilia
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Una neonata di poco più di 600 grammi è stata sottoposta con successo a un intervento di cardiochirurgia pediatrica all'ospedale Umberto I di Enna lo scorso martedì per la chiusura del dotto di Botallo, il vaso fetale che mette in comunicazione aorta e arteria polmonare e che normalmente si chiude poco dopo la nascita.

La procedura e l'équipe

L'operazione è stata eseguita dall’équipe medica del centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo Bambino Gesù dell'ospedale San Vincenzo di Taormina. A guidare l'intervento sono stati il primario di cardiochirurgia pediatrica Sasha Agati e Ines Andriani; nel gruppo hanno operato anche il primario di cardioanestesia pediatrica Enrico Iannace e l'infermiera specializzata Concita Scalia. L'intervento ha riguardato la chiusura di un dotto che, se permane, può compromettere gravemente la circolazione nei neonati pretermine.

La collaborazione istituzionale

L'intervento è stato possibile grazie a una convenzione consolidata tra l'Asp di Enna e l'ospedale di Taormina. La direzione strategica dell'Asp di Enna, guidata dal direttore generale Mario Zappia, ha recentemente scelto di rinnovare detta convenzione, favorendo il trasferimento di competenze e interventi specialistici sul territorio provinciale.

L'operazione rappresenta un caso di integrazione tra strutture ospedaliere che ha permesso di mettere a disposizione della paziente competenze chirurgiche e anestesiologiche di alto livello non presenti stabilmente nel nosocomio ennese. La condizione di peso estremamente basso della neonata — poco più di 600 g — evidenzia la complessità tecnica e la delicatezza dell'intervento.

Allo stato attuale non sono stati diffusi ulteriori dettagli clinici sulla neonata né informazioni sul decorso post-operatorio, mentre la direzione conferma l'importanza delle intese tra aziende sanitarie per garantire prestazioni salvavita in contesti di emergenza neonatale.

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