Sequestrati 250 kg di 'bianchetto' sulla SS 106: Guardia di Finanza blocca carico illegale

Operazione notturna a Montegiordano: sequestrate casse di novellame di sarda, denunciato il trasportatore. Rischi per ecosistemi e salute.

24 aprile 2026 09:18
Sequestrati 250 kg di 'bianchetto' sulla SS 106: Guardia di Finanza blocca carico illegale -
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno sequestrato un carico di 250 chilogrammi di novellame di sarda, noto come bianchetto, durante un controllo notturno sulla Statale Jonica (SS 106) nel territorio di Montegiordano. Il materiale, caricato in casse di polistirolo, era destinato ai mercati della Sicilia ed è stato intercettato dalla Tenenza di Montegiordano nell'ambito di un piano di contrasto alla pesca di frodo.

Dettagli dell'operazione

Il controllo è avvenuto durante le ore serali: secondo quanto ricostruito, il trasportatore — un cittadino italiano proveniente dalla Puglia — aveva sfruttato l'oscurità per eludere la vigilanza e raggiungere i mercati isolani. All'ispezione del veicolo i finanzieri hanno rinvenuto numerose casse di polistirolo piene di novellame, la cui cattura e commercializzazione sono vietate dalle normative nazionali ed europee.

La scoperta ha portato al sequestro amministrativo dell'intero carico e alla contestazione di una pesante sanzione pecuniaria al conducente, in linea con le misure adottate per contrastare traffici illeciti che danneggiano l'ambiente e la legalità.

Impatto ambientale e sanitario

Gli esperti richiamano l'attenzione su due ordini di rischi collegati a questo tipo di attività illecita:

  • Danno ambientale: la pesca del novellame impedisce agli esemplari di sarda di raggiungere l'età riproduttiva, causando un progressivo impoverimento degli stock ittici e alterazioni dell'equilibrio dell'habitat marino.

  • Rischio per la salute pubblica: i prodotti catturati illegalmente sono immessi sul mercato senza controlli sanitari e spesso privi di adeguata catena del freddo, esponendo i consumatori a potenziali pericoli igienico-sanitari.

Sanzioni e ruolo della Guardia di Finanza

Le autorità hanno precisato che il sequestro rientra in una più ampia attività di vigilanza contro la pesca di frodo e il commercio illegale di prodotti ittici. «Questa attività — spiegano dal Comando della Guardia di Finanza — conferma il ruolo del Corpo come polizia economico-finanziaria a vocazione sociale. La tutela della legalità passa anche attraverso il controllo capillare del territorio per impedire profitti illeciti che danneggiano l'ambiente e mettono in pericolo la sicurezza alimentare».

L'operazione evidenzia la continuità dei controlli sul territorio e la collaborazione tra forze dell'ordine e organismi preposti alla tutela ambientale e sanitaria per contrastare fenomeni che hanno impatti sia economici sia di sicurezza alimentare.

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