IHI rilancia il Ponte sullo Stretto: nuovo incontro, progettazione esecutiva affidata ai giapponesi

Un post social annuncia che la delegazione IHI completerà la progettazione esecutiva e realizzerà l'opera una volta chiuso l'iter burocratico.

08 maggio 2026 12:57
IHI rilancia il Ponte sullo Stretto: nuovo incontro, progettazione esecutiva affidata ai giapponesi - Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
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Secondo un post pubblicato ieri dalla pagina social 'Ponte sullo Stretto di Messina', si è svolto un nuovo incontro con la delegazione giapponese della IHI, società indicata come leader mondiale che ha seguito il progetto definitivo. La comunicazione afferma che la IHI completerà la progettazione esecutiva e si occuperà della realizzazione dell'opera.

La stessa nota sottolinea l'entusiasmo degli ingegneri giapponesi, che si sono detti pronti a intervenire non appena sarà completato l'iter burocratico necessario. I tecnici IHI sono descritti come tra i maggiori esperti al mondo di ponti sospesi di grande luce e avrebbero lavorato al progetto definitivo insieme ad affermati professionisti internazionali.

Progetto, dossier tecnico e collaborazione internazionale

Il progetto definitivo viene presentato come frutto di una collaborazione internazionale che ha coinvolto Italia, Danimarca, Giappone, Stati Uniti, Spagna e altre nazioni. Nel materiale citato si parla di oltre 10.000 tavole tecniche e di numerosi studi sul campo che — secondo la nota — hanno introdotto tecnologie e soluzioni poi adottate in altre grandi opere nel mondo. Sul sito ufficiale della IHI è inoltre disponibile una pagina dedicata al Ponte sullo Stretto di Messina.

La comunicazione evidenzia le potenziali ricadute economiche: la realizzazione del ponte potrebbe migliorare l'economia, la qualità della vita dei cittadini e la competitività delle imprese, secondo quanto dichiarato dagli ingegneri. Tuttavia, il post non fornisce dettagli su tempistiche, coperture finanziarie né sulle fasi precise dell'iter autorizzativo ancora da completare.

Il testo include anche un'osservazione critica: nonostante le tecnologie e le soluzioni studiate siano ormai adottate altrove, "proprio noi non le abbiamo ancora applicate alla nostra opera", frase che rimarca il ritardo nell'attuazione pratica del progetto sul territorio nazionale.

Al momento non risultano, nella comunicazione citata, riscontri ufficiali da parte del governo o dei ministeri competenti né un cronoprogramma verificabile per la conclusione delle autorizzazioni. Restano quindi aperti i nodi su finanziamento, gare d'appalto, valutazioni ambientali e tempistiche di esecuzione.

La dichiarazione della delegazione IHI rilancia il progetto e mette in luce la disponibilità tecnica di una delle aziende internazionali coinvolte. Nei prossimi giorni, per ricostruire lo stato reale dell'iter e verificare impegni concreti, saranno necessari documenti ufficiali, comunicazioni delle istituzioni competenti e riscontri sul piano finanziario e autorizzativo.

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