Messina, sequestrati immobili per 182mila euro a un presunto membro del clan dei barcellonesi

La Polizia esegue la confisca disposta dal Tribunale di Messina: l'uomo è accusato di gestire scommesse clandestine e aver favorito una latitanza.

A cura di Redazione
21 maggio 2026 12:02
Messina, sequestrati immobili per 182mila euro a un presunto membro del clan dei barcellonesi -
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Nella mattinata di oggi la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro e confisca di beni immobili per un valore complessivo di circa 182.000 euro, disposto dal Tribunale di Messina - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un soggetto ritenuto organico al clan dei barcellonesi.

L'operazione nasce da un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Messina e sviluppata dalla Divisione anticrimine della Questura. Gli investigatori hanno ricostruito il profilo criminale dell'uomo, già condannato in via definitiva per avere favorito la latitanza di un esponente di primo piano della criminalità organizzata, ospitato nella sua abitazione fino all'arresto eseguito nel 2013.

Secondo gli accertamenti, il destinatario della misura avrebbe svolto un ruolo stabile nella consorteria, occupandosi in particolare della gestione del gioco d'azzardo e delle scommesse clandestine, canali attraverso i quali il clan reinvestiva i proventi illeciti.

Il provvedimento

La Sezione Misure di prevenzione del Tribunale ha accolto la proposta avanzata congiuntamente dal procuratore della Repubblica e dal questore di Messina, riconoscendo la "pericolosità sociale qualificata" del soggetto. Gli accertamenti indicano la sua appartenenza al clan almeno dalla fine degli anni Novanta fino al 2013; il decreto ha pertanto disposto la confisca degli immobili per sottrarre risorse al circuito mafioso.

L'intervento giudiziario e di polizia si inserisce nella strategia volta a colpire i patrimoni riconducibili alla mafia, con l'obiettivo di ostacolare il reinvestimento dei proventi delle attività illecite e di interrompere i meccanismi economici che sostengono la criminalità organizzata.

Non sono stati resi pubblici dettagli sull'identità dell'interessato né sui singoli immobili interessati dalla misura. Il provvedimento, eseguito dalla Polizia di Stato, fa seguito alle indagini coordinate dalla DDA e alla valutazione della pericolosità sociale formulata dall'autorità giudiziaria.

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