Tar di Catania conferma due appalti da 10 mln per la sicurezza sull'autostrada Palermo‑Messina

Il tribunale respinge i ricorsi e sblocca due lotti da circa 10 milioni per riqualificare barriere e sistemi di sicurezza sulla A20.

A cura di Redazione
20 maggio 2026 08:08
Tar di Catania conferma due appalti da 10 mln per la sicurezza sull'autostrada Palermo‑Messina -
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Il Tar di Catania ha respinto i ricorsi e confermato l'aggiudicazione di due appalti per la sicurezza sull'autostrada A20 Palermo‑Messina, ciascuno da circa 10 milioni di euro. La decisione dei giudici amministrativi di primo grado sblocca l'iter per i lavori di riqualificazione della sede stradale.

Il ricorso era stato presentato dal raggruppamento formato da Sias Spa, Giovetti Sistam Srl e Consorzio Ciro Menotti Scpa, che si era opposto all'esito delle gare. Il Consorzio Autostradale Siciliano (Cas) si è difeso nelle controversie con l'avvocato Massimiliano Mangano, ottenendo la legittimazione dell'esito delle procedure di gara.

Dettagli delle gare

  • Gara 1: aggiudicata a Preve Costruzioni Spa e Consorzio Stabile Infra Tech Scarl, per un importo di circa 10 milioni di euro. Oggetto: riqualificazione e integrazione dei sistemi di sicurezza stradale lungo l'autostrada A20.

  • Gara 2: aggiudicata all'ATI composta da Imeva Sp, Ital Sem Srl ed Eco Aslfalti Srl, anch'essa per circa 10 milioni di euro. Oggetto: riqualificazione delle barriere di sicurezza sulla tratta tra gli svincoli di Milazzo e Falcone in entrambe le direzioni.

La conferma da parte del Tar riguarda nel merito la regolarità delle procedure di aggiudicazione promosse dal Cas, consentendo così il proseguimento delle attività amministrative necessarie per l'affidamento definitivo e l'avvio dei lavori.

Contesto e possibili sviluppi

La pronuncia del Tar rappresenta uno snodo procedurale rilevante: se non verranno presentati ulteriori ricorsi, il risultato dovrebbe tradursi nello sblocco dei cantieri e nell'avvio degli interventi mirati a migliorare la sicurezza lungo la A20. I ricorrenti hanno tuttavia la possibilità di valutare un eventuale appello al Consiglio di Stato, che costituisce il grado successivo del contenzioso amministrativo.

Restano da definire il cronoprogramma dei lavori, le modalità di esecuzione e l'eventuale impatto sul traffico durante gli interventi. Con le aggiudicazioni confermate, il focus resta sulla tempistica per la messa in sicurezza di una delle principali direttrici della Sicilia orientale e sull'efficacia degli interventi previsti.

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