Polizia di Messina sequestra beni per 182.000 euro a noto affiliato del clan barcellonese

Sequestro di beni per 182.000 euro a Messina: un colpo al clan dei barcellonesi! Scopri i dettagli di questa operazione della Polizia 🔍💰⚖️

A cura di Redazione Redazione
21 maggio 2026 11:58
Polizia di Messina sequestra beni per 182.000 euro a noto affiliato del clan barcellonese -
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Sequestro di beni per 182.000 euro: colpito il clan dei barcellonesi

Messina, 21 maggio 2026 – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro e confisca di beni immobili per un valore stimato di circa 182.000 euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, si basa su una proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Messina.

L’operazione deriva da un’inchiesta approfondita condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Messina. Le indagini hanno preso spunto dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che hanno fornito elementi chiave per cristallizzare l’attività illecita del soggetto destinatario del provvedimento. Si tratta di un individuo già condannato per aver favorito la latitanza di un importante esponente della criminalità organizzata di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il destinatario, attivo all’interno del clan dei barcellonesi, è stato identificato come il responsabile della gestione di attività di gioco d’azzardo e scommesse clandestine per conto del sodalizio mafioso. Il Tribunale, accogliendo il quadro probatorio, ha ritenuto sussistente una pericolosità sociale qualificata ai sensi della normativa antimafia.

Le indagini patrimoniali hanno rivelato che i beni sequestrati, due appartamenti formalmente intestati alla figlia del soggetto, sono stati acquistati con fondi illeciti provenienti da precedenti attività criminose. L’amministrazione giudiziaria mira a interrompere il ciclo di riutilizzo dei profitti derivanti da attività criminali, confermando la rigorosità delle misure adottate.

Il provvedimento di sequestro è soggetto a revisione attraverso i normali meccanismi di impugnazione, garantendo così il diritto di difesa per il soggetto coinvolto. Tuttavia, l’importante operazione odierna segna un passo significativo nella lotta contro la mafia e le sue infiltrazioni nel tessuto economico e sociale della regione.

La Polizia di Stato di Messina conferma il proprio impegno per contrastare l’illegalità e tutelare la società dalle varie forme di criminalità organizzata, continuando a lavorare in sinergia con la magistratura per il ripristino della legalità.

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