Ponte sullo Stretto: Salvini annuncia 45.000 candidature e assicura fondi, iter tecnico entro l'estate
Al Festival dell'Economia il ministro parla di 45.000 domande di lavoro e di un percorso amministrativo con pareri tecnici attesi entro l'estate.
Al Festival dell'economia di Trento il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato che sono arrivate 45.000 domande di disponibilità a lavorare al progetto del ponte sullo Stretto, presentate da ingegneri, architetti, operai e tecnici. Secondo il vicepremier, fondi, imprese e manodopera sarebbero pronti per la costruzione dell'opera: «Il meglio dell’ingegneria mondiale ha messo le richieste di disponibilità di lavoro per lavorare al progetto del ponte».
Iter amministrativo e scadenze
Salvini ha ricordato che la Corte dei conti aveva bloccato il progetto lo scorso anno chiedendo ulteriori integrazioni. Il governo ha approvato un decreto contenente queste integrazioni e, ha detto il ministro, nei prossimi passaggi si chiederà il parere all'Authority dei trasporti e al Consiglio superiore dei lavori pubblici, definito dallo stesso Salvini «il massimo organismo tecnico». Il ministro ha aggiunto che il Consiglio superiore sta lavorando «da settimane» e dovrebbe esprimere il proprio parere entro l'estate; successivamente il progetto tornerà alla Corte dei conti.
Salvini ha inoltre affermato che «i soldi ci sono, il progetto c'è, le aziende sono pronte, la mano d’opera è pronta» e auspicato che «non ci sia nessun pregiudizio ideologico per bloccare qualcosa che serve l'Italia».
Punti aperti e verifiche necessarie
Le affermazioni del ministro contengono elementi concreti, come il numero delle domande e la sequenza amministrativa indicata, ma restano aperti nodi di verifica. Dalle dichiarazioni non emergono dettagli sul quantum dei fondi, sui contratti con le singole imprese né sulla tempistica complessiva dei lavori. Inoltre, la necessità di integrazioni richiesta in precedenza dalla Corte dei conti segnala che permangono profili di natura tecnica e procedurale da valutare attentamente.
Salvini ha inoltre invocato l'interesse internazionale per l'opera, ma tali ricadute dovranno essere verificate nella fase di valutazione tecnica e di fattibilità economica.
Prossime tappe formali: ottenere il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici entro l'estate, poi il ritorno alla Corte dei conti e l'esame dell'Authority dei trasporti. Questi passaggi determineranno se il progetto potrà procedere verso le fasi successive dell'iter autorizzativo e realizzativo.
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