Stop ai motori nei Laghi di Faro e Ganzirri: ordinanza della Guardia Costiera dal 15 maggio

Vietata la navigazione a motore nei laghi e canali; consentita solo a remi con autorizzazione e ai mezzi eco per i molluschicoltori.

07 maggio 2026 10:38
Stop ai motori nei Laghi di Faro e Ganzirri: ordinanza della Guardia Costiera dal 15 maggio - Credit Foto FAI
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Stop permanente alla navigazione a motore all'interno dei Laghi di Faro e Ganzirri e dei relativi canali di collegamento con il mare: è quanto dispone l'ordinanza della Guardia Costiera, firmata dal comandante Pischedda, che entrerà in vigore il 15 maggio. La misura prevede che, da metà maggio, siano consentite soltanto la navigazione a remi (ma solo previa autorizzazione dell'Ente gestore della Riserva naturale orientata 'Laguna di Capo Peloro') e la navigazione con motori ecologici esclusivamente per le unità al servizio dei molluschicoltori regolarmente autorizzati dal medesimo Ente. A rafforzare l'applicazione dell'ordinanza saranno attivate telecamere di controllo per dissuadere e sanzionare i trasgressori.

Regole e controlli

L'ordinanza stabilisce norme stringenti per la tutela dell'area: all'interno dei laghi e dei canali è vietata la sosta, l'ancoraggio e l'ormeggio, salvo per le unità espressamente autorizzate dall'Ente gestore e operanti nel rispetto delle modalità fissate a garanzia della tutela dell'integrità ambientale. Le unità autorizzate dovranno essere censite dall'Ente gestore e facilmente riconoscibili tramite un numero di fiancata identificativo, così da consentire un controllo immediato da parte delle forze di polizia.

Le telecamere, secondo quanto previsto, avranno funzioni sia di prevenzione sia di supporto alle eventuali attività sanzionatorie. L'azione della Guardia Costiera arriva dopo una segnalazione di allarme da parte dell'Azienda sanitaria (ASL) avvenuta lo scorso anno, che ha accelerato l'adozione di misure più severe per l'area protetta.

Le deroghe previste sono circoscritte: la possibilità di impiegare motori è limitata ai mezzi al servizio dell'allevamento dei molluschi, a condizione che questi impieghino motori a basso impatto ambientale e risultino regolarmente autorizzati e censiti. Anche la navigazione a remi, seppure meno impattante, richiede comunque autorizzazione del gestore della riserva.

Questa stretta normativa avrà effetti immediati su diportisti, residenti e operatori del settore ittico locale: gli interessati dovranno rivolgersi all'Ente gestore per ottenere le necessarie autorizzazioni e per essere inseriti nel censimento delle unità consentite. Dal punto di vista operativo, la Guardia Costiera e le altre forze preposte effettueranno controlli per verificare il rispetto delle disposizioni a partire dal 15 maggio.

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