Tari in aumento e differenziata ferma: il report 2025 punta il dito sulla Sicilia

Federconsumatori Sicilia: Tari più alta a Catania, raccolta differenziata al 55,5% e rischio di non rispettare le norme Ue entrate in vigore nel 2024.

A cura di Redazione
08 maggio 2026 10:56
Tari in aumento e differenziata ferma: il report 2025 punta il dito sulla Sicilia -
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Il costo della Tari cresce mentre la raccolta differenziata in Sicilia mostra segnali di stallo: è questo il quadro principale del Report rifiuti 2025 pubblicato da Federconsumatori Sicilia, che avverte come la regione «rischia di non raggiungere gli obiettivi europei su raccolta differenziata, riutilizzo e riciclo» introdotti dalle normative 2024.

Lo studio analizza i dati ufficiali dei comuni siciliani considerando due tipologie di nuclei familiari: una famiglia di tre persone in un appartamento di 100 m² e un single in una casa di 60 m². Nel caso della famiglia tipo, la Tari più alta si registra a Catania con 602,28 euro annui, un aumento dell'1,1% rispetto al 2024 e una cifra superiore del 77% rispetto alla media nazionale di 340 euro. Per i single a Catania il costo rilevato è 364,56 euro.

Dati provinciali e confronti

Sul fronte della raccolta differenziata la media regionale si attesta al 55,51%, con una crescita marginale dello 0,31% rispetto all'anno precedente. Tra le province emergono differenze: Siracusa è l'unica provincia dove la Tari registra una lieve diminuzione (-0,4%), mentre la provincia di Catania evidenzia una flessione nella differenziata (-0,37%).

La città di Palermo presenta una percentuale di raccolta differenziata particolarmente bassa, ferma al 17,34%, mentre la provincia raggiunge il 36,90%. La media nazionale è invece del 66,6%: in Sicilia solo Trapani e Ragusa superano questa soglia.

Parere dell'associazione e implicazioni

«Negli anni scorsi la Sicilia aveva fatto progressi – ma adesso sembra essersi fermata», afferma Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia.

Secondo l'associazione, il rallentamento della crescita nella differenziata unito all'aumento della Tari espone la regione a rischi di non conformità rispetto agli obiettivi europei su riciclo e riutilizzo. Il report mette in luce una situazione eterogenea sul territorio: crescita modesta della raccolta a livello regionale ma aree significative con performance sotto la media nazionale.

Il documento prende in esame dati comparabili per comprendere impatti economici e gestionali a livello comunale e invita a monitorare l'andamento nei prossimi mesi per valutare se le amministrazioni locali adotteranno misure per invertire la tendenza. Le informazioni pubblicate restano di natura statistica e l'associazione sottolinea la necessità di azioni coordinate per migliorare raccolta, imballaggi e impiantistica a supporto del riciclo.

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