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Orlandina a San Vendemiano: cercando continuità dopo il ritorno al sorriso
Orlandina a San Vendemiano: cercando continuità dopo il ritorno al sorriso
Dopo il successo su Legnano l’Infodrive Capo d’Orlando vuole confermarsi in trasferta contro la Rucker: sfida aperta, attenzione ai protagonisti veneti.
Dopo il prezioso successo casalingo contro la SAE Scientifica Legnano, l’Infodrive Capo d’Orlando parte per una trasferta che profuma di verifica. La vittoria ha restituito fiducia e morale a una squadra reduce da trasferte complicate: ora la parola d'ordine è continuità, per trasformare il sorriso recente in una serie di risultati utili.
La Rucker: talento, soluzioni e variabilità
La Rucker San Vendemiano arriva all'appuntamento con gli stessi 6 punti in classifica e con un ruolino di marcia che alterna convincenti prestazioni a gare decise sul filo. I risultati parlano chiaro: netta vittoria su Omegna (85-64), sconfitta di misura a Imola (61-59), ko interno contro Reggio Calabria (83-85), successi esterni a Piacenza (77-81) e interni con Sangiorgese (83-62), e ultima battuta d'arresto a Ferrara (81-77). Questa alternanza rende i veneti un avversario difficile da leggere: talento offensivo e varie soluzioni a disposizione.
I riferimenti offensivi e la profondità
Il principale terminale è Marco Brekic, ala piccola che viaggia a 16.7 punti di media in poco più di 26 minuti: pericolo costante dall'arco, ma anche capacità di crearsi il tiro in penetrazione o in post basso. Accanto a lui, la guardia Lionel Abega (circa 12.5 punti di media) combina atletismo e abilità nell'uno contro uno, mentre l'ala Mattia Da Campo offre un'altra minaccia perimetrale con 10.5 punti e percentuali oltre il 40% da tre. Sotto le plance, la Rucker può affidarsi all'atletismo di Ivan Onojaife (circa 9.3 punti e 7.3 rimbalzi): presenza fisica e capacità di dominare le penetrazioni e il gioco interno.
La panchina non è da meno: il playmaker Nicolas Morici è un sesto uomo di lusso, con esperienza e buon tiro dalla media; poi ci sono Lazar Kekovic e Alessandro Chapelli come soluzioni perimetrali, e il lungo esperto Daniele Magro (208 cm) pronto a dare peso sotto canestro.
Un volto noto per i paladini: Marco Barattini
Tra i protagonisti della partita spicca il ritorno di Marco Barattini, playmaker che ha vestito la maglia dell’Orlandina nella stagione 2024/2025 e che tornerà ad affrontare la sua ex squadra. Barattini è pericoloso sia dal perimetro sia in penetrazione: il suo range da tre e la capacità di attaccare il ferro lo rendono un elemento capace di incidere se trova ritmo.
La partita come prova di maturità
Per l’Infodrive Capo d’Orlando questa trasferta diventa una cartina di tornasole: confermare le certezze viste contro Legnano, mantenere intensità e carattere e dimostrare di poter gestire momenti di difficoltà anche fuori dalla Infodrive Arena. Sul piano tattico, i paladini dovranno limitare le iniziative di Brekic e Abega, chiudere gli spazi per Da Campo e Barattini e battagliare con aggressività a rimbalzo per contenere Onojaife e Magro.
La Rucker può colpire in tanti modi — dal tiro da tre all'esplosività dei lunghi — e per questo servirà una prestazione costante per tutti i quaranta minuti: evitare parziali, imporre il ritmo desiderato e sfruttare ogni opportunità in transizione o nel pick-and-roll.
Appuntamento e attese
L'incontro è fissato a domenica 8 novembre, ore 18:00, alla Prealpi Sanbiagio Arena. Sarà una sfida che mette in palio punti importanti per la classifica e, soprattutto, la possibilità per l’Orlandina di trasformare il recente segnale di crescita in una base solida su cui costruire le prossime settimane. Forza Orlandina: la trasferta è una prova, la risposta si vede sul parquet.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 06 novembre 2026
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