Messina: 121mila euro per i cameroni del Teatro Vittorio Emanuele
Il commissario Mattei approva il progetto; l'assessore Amata parla di primo passo verso un piano di manutenzione straordinaria.
Il commissario straordinario del Comune di Messina, Piero Mattei, ha formalizzato il via libera a un intervento da 121.000 euro per la ristrutturazione dei cameroni e dei servizi igienici del Teatro Vittorio Emanuele. L'obiettivo dichiarato è il ripristino della piena funzionalità degli spazi destinati ad artisti e maestranze, su sollecitazione della governance dell'ente teatrale guidata da Orazio Miloro.
L'assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata, è intervenuta sul finanziamento definendolo «un segnale concreto di attenzione verso uno dei principali presìdi culturali della città e dell'intera Sicilia». Secondo Amata, «quando le istituzioni operano in sinergia e con tempestività, si riesce a dare risposte efficaci anche a criticità che rischiano di incidere sulla regolare attività artistica». Ha inoltre precisato che questo intervento urgente è solo il primo tassello di un percorso che dovrà condurre a un piano di manutenzione straordinaria dell'intero complesso.
Al momento il provvedimento ufficializza l'impegno economico per lavori mirati, ma permangono punti da chiarire: non sono ancora stati resi pubblici dettagli su tempi, modalità esecutive, cronoprogramma dei cantieri né sulla completa ripartizione dei fondi. Spetterà al Comune e alla governance dell'ente teatrale definire il progetto esecutivo e le procedure di gara per l'assegnazione degli appalti.
Il Teatro Vittorio Emanuele, ricordato dall'assessore come uno dei principali presìdi culturali, è al centro di un'attenzione istituzionale che punta a garantire la continuità della programmazione artistica. L'intervento sui cameroni e sui servizi è pensato per evitare disagi a chi lavora stabilmente o temporaneamente nel teatro e per tutelare la piena operatività delle produzioni.
Nei prossimi giorni si attendono comunicazioni ufficiali su cronosprogrammi, incarichi tecnici e calendario dei lavori. I cittadini e gli operatori culturali monitoreranno l'attuazione dell'intervento per verificare che il finanziamento traduca rapidamente in lavori concreti e non rimanga un annuncio amministrativo.
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