Sequestrata trappola metallica per cinghiali a Santa Lucia del Mela: seconda scoperta in pochi giorni
La Polizia Metropolitana di Messina ha individuato e sequestrato una trappola clandestina di grandi dimensioni nei boschi demaniali sopra il torrente.
La Polizia Metropolitana di Messina ha individuato e sequestrato una trappola metallica di grandi dimensioni installata illegalmente nelle campagne di Santa Lucia del Mela, in un'area boschiva demaniale particolarmente impervia e nascosta dalla fitta vegetazione. Si tratta del secondo intervento nell'arco di pochi giorni nello stesso comprensorio, a conferma del rafforzamento dei controlli contro il bracconaggio.
Dettagli dell'intervento
L'operazione, coordinata dal comandante del Corpo, il colonnello Domenico Martino, ha portato al ritrovamento di un manufatto realizzato con materiali robusti e dotato di un meccanismo di chiusura a scatto potenzialmente letale per gli animali. Dalle prime verifiche sul posto, la struttura sembrava essere destinata alla cattura di cinghiali e di altra fauna di grossa taglia. La trappola era completamente priva dei contrassegni identificativi e delle autorizzazioni previste dalla normativa regionale in materia venatoria.
Gli agenti della PolMetro hanno proceduto al sequestro penale dell'oggetto e hanno avviato approfondimenti investigativi volti a identificare i responsabili e a verificare eventuali collegamenti con il sequestro eseguito la scorsa settimana nella stessa zona. Nel corso dell'attività gli operatori hanno intensificato il monitoraggio delle aree boschive e demaniali circostanti con servizi di osservazione e appostamento, finalizzati a prevenire ulteriori episodi di bracconaggio e a smantellare possibili reti organizzate.
Il vicesindaco metropolitano Flavio Santoro ha sottolineato che "questo secondo intervento nell'arco di una settimana conferma la costante attenzione della Città Metropolitana nella difesa del territorio, della legalità e del patrimonio naturalistico". Secondo Santoro, le trappole clandestine compromettono seriamente l'equilibrio degli ecosistemi locali e giustificano un'attività di controllo continua e determinata.
L'operazione si inserisce nel più ampio programma di monitoraggio ambientale promosso dal Comando della Polizia Metropolitana di Messina, con l'obiettivo di contrastare ogni forma di illecito venatorio e garantire la tutela del patrimonio naturalistico provinciale, considerato una risorsa identitaria e ambientale fondamentale per l'intero territorio messinese. Le indagini proseguono per chiarire modalità, responsabilità e eventuali collegamenti con altre attività illecite nella zona.
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